
Quello che doveva essere un normale rientro dalle vacanze si è trasformato in un pomeriggio di attesa e tensione per circa 40 turisti italiani, tra cui anche bambini molto piccoli, rimasti bloccati per ore all’aeroporto di Minorca. Il gruppo, composto da dieci famiglie, avrebbe dovuto prendere un volo delle 14.30 diretto in Italia, ma un problema relativo alla carta d’imbarco di un bambino di 10 anni ha fatto saltare le procedure di imbarco.
L’episodio, riportato dal Messaggero, sarebbe legato ai nuovi controlli alle frontiere introdotti dalla Spagna dopo la sospensione dei normali meccanismi di Schengen tra Italia e Spagna.
Il problema al gate
L’intoppo si è verificato al gate di un volo Wizz Air. L’agenzia di viaggi che aveva organizzato la prenotazione aveva inserito i passeggeri distinguendoli per sesso, ma non per fascia d’età, una procedura che in precedenza non aveva creato particolari difficoltà.
Con l’introduzione dei nuovi controlli, però, il sistema informatico avrebbe bloccato la carta d’imbarco del bambino, originario di Sulmona, perché il posto assegnato non risultava conforme alle disposizioni previste per i passeggeri minorenni.
Il problema relativo a un solo biglietto ha avuto conseguenze sull’intero gruppo, impedendo alle dieci famiglie di procedere regolarmente con l’imbarco.
Ore di attesa e proteste
Nel terminal sono trascorse diverse ore tra telefonate al tour operator, tentativi di risolvere il problema, l’intervento di un avvocato e segnalazioni alla Farnesina.
A raccontare la frustrazione dei passeggeri è stato uno dei genitori, un uomo di 56 anni, che ha sottolineato le difficoltà vissute dalle famiglie, alcune delle quali viaggiavano con bambini di appena otto mesi.
«Siamo rimasti per ore in aeroporto senza sapere come e se saremmo tornati a casa», ha raccontato il viaggiatore, contestando anche le conseguenze dei nuovi controlli sulle persone in viaggio tra i Paesi europei. «Eravamo partiti con l’Europa unita, ma la politica è riuscita a rovinarci la vacanza», è stato il suo sfogo.
I biglietti acquistati di nuovo
La situazione si è risolta soltanto in tarda serata. Per superare il blocco informatico e permettere alle famiglie di rientrare, l’agenzia di viaggi ha dovuto annullare la procedura precedente e acquistare nuovamente tutti i biglietti.
Il gruppo è così riuscito a imbarcarsi su un volo Ita Airways e a tornare in Italia, ma soltanto a notte fonda, dopo una giornata interamente trascorsa tra i banchi dell’aeroporto di Minorca.


