
La Germania riapre il dossier migranti con l’Italia e annuncia la ripresa dei trasferimenti verso il nostro Paese dei richiedenti asilo entrati nell’Unione europea attraverso le frontiere italiane. Dopo quasi quattro anni di blocco, il governo guidato da Friedrich Merz vuole tornare ad applicare con rigore le regole di Dublino. Il primo trasferimento è già previsto per il 19 agosto.
Il caso riguarda Abdirisaq Warsame, cittadina somala di 22 anni arrivata in Germania nel marzo scorso dopo essere passata dall’Italia. Per Berlino, secondo le norme europee, la giovane avrebbe dovuto presentare la richiesta d’asilo nel primo Paese Ue di ingresso. E il messaggio del governo tedesco è chiaro: quello del 19 agosto non dovrebbe essere un episodio isolato.
Berlino torna ad applicare il regolamento di Dublino
Dal 5 dicembre 2022 l’Italia aveva di fatto interrotto la riammissione dei cosiddetti “dublinanti”, cioè i richiedenti asilo arrivati prima sul territorio italiano e successivamente trasferitisi in altri Stati europei. Roma aveva motivato la decisione con la situazione di emergenza legata alla pressione migratoria. Migliaia di persone erano così rimaste in Germania senza essere riportate nel Paese di primo ingresso.
Nel frattempo gli arrivi in Italia sono proseguiti. Dall’insediamento del governo Meloni, secondo i dati riportati, sono entrati nel nostro Paese circa 340mila migranti, e una parte di loro ha utilizzato l’Italia come punto di ingresso nell’Unione per poi proseguire verso Germania e altri Paesi del Nord Europa.
A dicembre 2025 Roma e Berlino avevano raggiunto un’intesa sui casi rimasti in sospeso, in attesa dell’entrata in vigore della nuova riforma europea dell’asilo. Ora però il ministero dell’Interno tedesco fa sapere che per i nuovi casi la linea cambia: la Germania intende applicare nuovamente e in maniera rigorosa il Regolamento di Dublino.
La Germania avverte l’Italia: «I trasferimenti devono ripartire»
Berlino sostiene che il funzionamento del sistema di Dublino sia una condizione necessaria per rendere efficace il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, Geas. Il governo tedesco si aspetta quindi che i trasferimenti verso Italia e Grecia tornino concretamente operativi con l’applicazione delle nuove regole europee.
Il ministero dell’Interno tedesco richiama inoltre gli accordi bilaterali siglati nell’autunno del 2025, quando Italia e Grecia avrebbero accettato di tornare ad applicare le procedure previste dal sistema di Dublino. Berlino chiede adesso modalità di trasferimento certe, rapide e praticabili, evitando ostacoli burocratici da parte dei Paesi di primo approdo.
Non è ancora possibile stabilire quanti migranti verranno trasferiti dalla Germania all’Italia. Il governo tedesco precisa che il numero dipenderà da diversi fattori e non fornisce stime complessive. Ma la svolta politica è evidente: Berlino considera finita la lunga fase di sospensione e vuole riportare in Italia i richiedenti asilo per i quali il nostro Paese risulta responsabile secondo le norme europee.
Per Giorgia Meloni si apre così un nuovo fronte proprio sul terreno dell’immigrazione. Mentre Roma insiste in Europa sulla necessità di aumentare i rimpatri e di creare hub nei Paesi extra-Ue, dalla Germania arriva ora la richiesta opposta: riprendere in carico chi è entrato nell’Unione europea attraverso l’Italia e ha successivamente raggiunto il territorio tedesco.


