
Il governo di Giorgia Meloni chiude la stagione politica prima della pausa estiva con un dato tutt’altro che rassicurante: la fiducia degli italiani nell’esecutivo e nella presidente del Consiglio resta infatti sotto pressione. Secondo l’ultima rilevazione di BiDiMedia, almeno sei cittadini su dieci dichiarano di avere poca o nessuna fiducia nel governo, mentre anche il consenso personale nei confronti di Meloni mostra segnali di difficoltà.
Sul fronte delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia resta comunque il primo partito, ma il suo consenso scende ai livelli più bassi dall’inizio della legislatura. Il partito della premier viene stimato al 26,2%, mantenendo un vantaggio di quasi cinque punti sul Partito Democratico, fermo al 21,4%. Al terzo posto si conferma il Movimento 5 Stelle, che raccoglie il 12%.
La vera novità riguarda però la sfida per il quarto posto. Forza Italia è accreditata del 7,2%, ma ormai sente sul collo il fiato di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, che raggiunge il 7,1%. Appena un decimo di punto separa dunque le due forze politiche, con i vannacciani che potrebbero presto completare il sorpasso.
Alle loro spalle si trova Verdi e Sinistra, al 6,6%, mentre continua la fase difficile della Lega. Il partito di Matteo Salvini scivola infatti al 5,2%, confermando le difficoltà attraversate dalla coalizione di governo. Un quadro che mostra una destra sempre più articolata e una competizione interna che potrebbe diventare decisiva in vista delle prossime elezioni politiche.
Più indietro si trova Azione, esattamente sulla soglia del 3%. Seguono Casa Riformista-Italia Viva al 2,2%, Sud Chiama Nord all’1,2%, +Europa all’1,1% e Progetto Civico Italia all’1%. Chiudono Noi Moderati e il Partito Liberal Democratico, entrambi allo 0,9%. Un dato particolarmente significativo riguarda però l’affluenza, stimata tra il 55% e il 59%, a conferma di una partecipazione elettorale potenzialmente molto bassa.
Se i numeri sui partiti rappresentano un campanello d’allarme, quelli sulla fiducia in Giorgia Meloni sono ancora più eloquenti. Soltanto il 35% degli intervistati esprime un giudizio positivo sulla presidente del Consiglio: il 17% dichiara di avere molta fiducia in lei, mentre il 18% ne ha abbastanza. Di contro, il 40% afferma di non avere alcuna fiducia e il 20% di averne poca.
Il risultato complessivo è quindi un 60% di giudizi negativi nei confronti della premier. A questi si aggiunge un 5% di intervistati che non prende posizione. Il dato suggerisce una distanza significativa tra Palazzo Chigi e una larga parte dell’elettorato, nonostante Fratelli d’Italia continui a mantenere il primo posto nelle intenzioni di voto.
Ancora più debole appare la fiducia nel governo Meloni nel suo complesso. Soltanto il 32% degli italiani esprime un giudizio positivo: il 15% dichiara di avere molta fiducia nell’esecutivo e il 17% abbastanza. Sul fronte opposto, il 39% afferma di non avere nessuna fiducia e il 25% poca, per un totale del 64% di giudizi negativi. Il 4%, infine, non si esprime.
Il quadro che emerge dall’ultima rilevazione prima della pausa estiva è quindi quello di una maggioranza politica ancora prima nelle intenzioni di voto, ma alle prese con un evidente problema di fiducia. Fratelli d’Italia conserva la leadership, ma arretra; Forza Italia rischia il sorpasso di Futuro Nazionale; la Lega resta in difficoltà. E soprattutto, tra gli elettori cresce la distanza dal governo e dalla premier: un segnale che potrebbe pesare sulla partita politica quando, dopo la pausa estiva, la corsa verso le prossime elezioni entrerà nel vivo.


