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Terremoto ai Campi Flegrei, nuovo sciame sismico: almeno 7 scosse e sale la conta degli sfollati

Pubblicato: 10/08/2026 06:36

La terra torna a tremare nel Napoletano, alimentando la costante ansia dei residenti per un fenomeno sismico che non accenna a placarsi. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 agosto 2026, esattamente alle ore 2.27, nella zona dei Campi Flegrei. Il sisma, localizzato dall’Ingv a una profondità di circa 4 chilometri, è stato chiaramente avvertito dai residenti dei comuni più vicini all’epicentro, in particolare PozzuoliBacoli e Quarto.

Il Comune di Pozzuoli ha diffuso una nota in cui l’Osservatorio Vesuviano ha comunicato la conclusione dello sciame sismico, iniziato alle 2.27 e costituito in via preliminare da un totale di sette terremoti. La terra continua dunque a muoversi nell’area flegrea, tenendo alta l’attenzione della popolazione e delle autorità competenti. Una situazione di costante preallarme che rende complessa la quotidianità delle famiglie del territorio.

Il bilancio degli sfollati e la macchina dei soccorsi

La nuova scossa si inserisce in un contesto già fortemente segnato dall’emergenza provocata dal forte terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio 2026. Secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Comune di Pozzuoli, il numero complessivo delle persone sfollate è salito a quota 2.172, suddivise in 831 nuclei familiari. Le autorità locali hanno adottato finora 123 ordinanze di sgombero e interdizione: la maggior parte dei cittadini (2.060) ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 112 persone sono ospitate in strutture alberghiere e altre 68 trovano accoglienza presso il Palatrincone.

Proseguono senza sosta le attività di assistenza alla popolazione e di verifica strutturale, coordinate dal Centro Coordinamento Soccorsi (Ccs) attivato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, d’intesa con la Protezione Civile nazionale e regionale. Dall’inizio dell’emergenza i vigili del fuoco hanno completato circa 1.200 interventi, con 144 richieste ancora in coda, procedendo allo sgombero di 198 edifici e 930 unità abitative per ragioni di sicurezza. Sul campo sono operativi 36 moduli di rilevamento per i danni agli edifici, squadre di verificatori per i Beni Culturali e cinque team dedicati al recupero delle masserizie per i cittadini evacuati. «La sinergia tra tutte le istituzioni sta dimostrando la massima efficacia», ha sottolineato il prefetto, ribadendo che la priorità assoluta resta l’incolumità dei cittadini e il supporto concreto alle famiglie colpite.

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Ultimo Aggiornamento: 10/08/2026 13:55

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