
Aveva appena terminato il turno e stava svolgendo le ultime operazioni di pulizia nella cucina di uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, dove lavorava per la stagione. È stato in quel momento che Marco Barsi, 50 anni, è stato colto da un improvviso malore.
Secondo quanto riferito dai familiari, lo chef si era chinato per rimuovere dal pavimento alcune tracce di olio e residui di lavorazione. Poco dopo avrebbe iniziato a sudare abbondantemente, in quella che è stata ricondotta a una crisi improvvisa legata al caldo.
Il malore e la corsa in ospedale
Il titolare dello stabilimento si è accorto delle condizioni dell’uomo e lo ha fatto sedere, chiedendo immediatamente l’intervento dei soccorsi.
La situazione, però, è rapidamente peggiorata. Marco avrebbe iniziato ad avere difficoltà a parlare e poco dopo si sarebbe accasciato, perdendo conoscenza.
Trasportato d’urgenza all’ospedale Versilia, è stato sottoposto alle cure dei sanitari, tra cui anche una trasfusione. I medici hanno tentato a lungo di salvarlo, ma dopo circa otto ore il suo cuore ha smesso di battere nella notte.
Il malore si era verificato nel tardo pomeriggio di lunedì, poco dopo le 17.
Una vita tra Italia e Germania
La morte di Marco Barsi ha colpito profondamente la comunità di Strettoia, dove l’uomo era tornato a vivere nel settembre dello scorso anno dopo circa vent’anni trascorsi in Germania.
A Seligenstadt aveva costruito una parte importante della propria carriera professionale. Inizialmente aveva lavorato come cameriere di sala, per poi avvicinarsi alla cucina e diventare chef.
Il trasferimento in Germania era arrivato dopo una stagione lavorativa in un albergo legato a un imprenditore per il quale aveva già lavorato a Forte dei Marmi. Quella che doveva essere un’esperienza temporanea si era trasformata in una permanenza durata due decenni, tra Assia e Baviera.
Il ritorno a Strettoia
Lo scorso anno Marco aveva deciso di rientrare in Italia. Secondo quanto raccontato dai familiari, non avrebbe avuto particolari problemi di salute, fatta eccezione per alcuni disturbi d’asma avuti durante l’adolescenza.
Nulla, dunque, avrebbe fatto pensare a una tragedia simile.
A prestargli i primi soccorsi, in attesa dell’arrivo dei sanitari, è stato il titolare dello stabilimento. Ogni tentativo di rianimazione e di cura si è però rivelato inutile.
Marco Barsi lascia il padre Marcello e il fratello Massimiliano. La madre, Mirta, era invece scomparsa già da tempo.


