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Meloni, vacanze in Italia e clima: “Il posto più bello del mondo, servono pragmatismo e semplicità”

Pubblicato: 12/08/2026 14:42

«In vacanza vado da qualche parte in Italia, che rimane il posto più bello del mondo». Giorgia Meloni racconta al settimanale Chi il desiderio di trascorrere qualche giorno lontano dai riflettori, senza però rivelare la destinazione scelta. Non per ragioni di sicurezza, precisa, ma per difendere «la normalità» di un momento privato.

Un romanzo, il burraco e il tempo con la figlia

La premier descrive una vacanza semplice, con poche cose indispensabili in valigia. La prima è «un romanzo», soprattutto perché durante l’anno la mole di documenti da leggere le lascia poco spazio per la lettura personale.

Poi ci sono «le carte del burraco», con la speranza di interrompere un periodo poco fortunato iniziato dopo Natale. Infine, soprattutto, il tempo da trascorrere con la figlia, senza orari e senza la necessità di interrompere i momenti insieme per gli impegni di lavoro.

«Forse è proprio la semplicità che manca quando fai questo lavoro», osserva Meloni, spiegando quanto sia difficile riuscire a riposarsi quando giornalisti e fotografi seguono ogni suo spostamento.

Turismo, il rischio di consumare l’Italia

Dalla vita privata la premier passa ai temi dell’attualità, a partire dall’overtourism. «Il rischio è amare l’Italia fino a consumarla», afferma, mettendo in guardia dalla trasformazione delle città d’arte in «vetrine senza abitanti».

Secondo Meloni, il problema nasce da decenni di «scarsa visione, mancanza di programmazione e scelte sbagliate», che avrebbero favorito la proliferazione di minimarket e negozi di souvenir a discapito delle attività di vicinato e dei servizi destinati ai residenti.

Il turismo, sottolinea, «è una ricchezza enorme», ma deve essere governato cercando un equilibrio tra residenzialità e ricettività. In questo quadro inserisce le misure sugli affitti brevi, il contrasto all’abusivismo e gli interventi per sostenere commercio di qualità e artigianato.

«Il clima sta cambiando, serve pragmatismo»

Nell’intervista c’è spazio anche per il caldo e per i cambiamenti climatici. «Che il clima stia cambiando lo vediamo tutti, basta guardare le nostre estati», afferma Meloni.

La premier indica però un approccio che definisce pragmatico: investimenti nella tecnologia, nella prevenzione del dissesto, nell’acqua e nell’energia pulita prodotta anche in Italia.

«L’ecologia vera non è contro il lavoro e le famiglie: l’ecologia vera li mette insieme», sostiene, aggiungendo che su questo fronte l’Italia può «insegnare, non solo imparare».

Salvini al Viminale? «Sarebbe un ottimo ministro dell’Interno»

Meloni affronta infine anche il tema degli equilibri di governo e dell’ipotesi di un ritorno di Matteo Salvini al ministero dell’Interno.

La premier riconosce al vicepremier le qualità necessarie per ricoprire nuovamente l’incarico: «Sarebbe un ottimo ministro dell’Interno, lo ha già dimostrato». Allo stesso tempo, però, difende il lavoro che Salvini sta svolgendo alle Infrastrutture e ai Trasporti, definendolo un incarico complesso che richiede «un impegno enorme».

Meloni esprime inoltre apprezzamento per il lavoro dell’attuale ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, soprattutto sui temi della sicurezza e dell’immigrazione. La premier rivendica i risultati ottenuti dall’esecutivo sul fronte degli sbarchi, della criminalità e del rafforzamento dei presidi sul territorio.

«Non si è realmente liberi se non si è sicuri a casa propria o nella propria città», conclude.

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