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“Facendo così vinceranno le elezioni”. Sondaggi, dato clamoroso: quel numero cambia tutto

Pubblicato: 16/08/2026 14:57

L’ipotesi di un ballottaggio alle prossime elezioni politiche torna al centro del dibattito sulla legge elettorale. In vista della ripresa dei lavori parlamentari, tra le possibilità sul tavolo c’è anche lo Stabilicum, un sistema a doppio turno che potrebbe modificare profondamente le strategie delle coalizioni e il peso degli elettorati chiamati a scegliere al secondo turno.

A fotografare alcuni possibili scenari sono i sondaggi Ipsos realizzati a inizio agosto, che hanno provato a simulare un eventuale confronto diretto tra Centrodestra e centrosinistra. Si tratta naturalmente di una fotografia dell’attuale situazione politica e non di una previsione sull’esito delle elezioni, ma i numeri offrono indicazioni interessanti sui possibili equilibri.

Gli scenari presi in esame sono sostanzialmente due. Nel primo, il Campo largo sarebbe guidato dalla segretaria del Partito democratico Elly Schlein; nel secondo, invece, la coalizione progressista avrebbe come candidato alla guida Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle. In entrambi i casi, il Centrodestra sarebbe composto dalle forze tradizionali, senza Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.

Meloni davanti a Schlein

Nel confronto ipotizzato tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, i numeri di Ipsos assegnerebbero un vantaggio al Centrodestra. La coalizione guidata dalla presidente del Consiglio arriverebbe al 51,2%, contro il 48,8% del Campo largo.

Una distanza contenuta, appena 2,4 punti percentuali, che restituisce l’immagine di un Paese politicamente profondamente diviso. In uno scenario a doppio turno, dunque, pochi punti e soprattutto la capacità di conquistare gli elettori rimasti fuori dalle due principali coalizioni potrebbero risultare determinanti.

Conte cambia lo scenario

Il quadro cambierebbe sensibilmente con Giuseppe Conte alla guida del centrosinistra. In questo caso, secondo la simulazione Ipsos, sarebbe il Campo largo a prevalere, con il 51% dei consensi, mentre il Centrodestra si fermerebbe al 49%.

Il dato suggerisce quanto la scelta del candidato possa incidere sull’esito di un eventuale secondo turno. Meloni riuscirebbe a prevalere contro Schlein, mentre Conte, almeno nella simulazione proposta dal sondaggio, avrebbe maggiori possibilità di battere la coalizione di governo.

Il nodo dell’elettorato Pd

Particolarmente interessante è il comportamento degli elettori del Partito democratico. Secondo la rilevazione, una parte significativa dell’elettorato Dem sarebbe disponibile a sostenere Conte qualora fosse lui il candidato del centrosinistra.

Tra gli elettori Pd, infatti, solo l’8% risulterebbe indeciso di fronte all’ipotesi di una coalizione progressista guidata dall’ex presidente del Consiglio. Un dato che evidenzia una potenziale disponibilità a superare le attuali leadership pur di mantenere unito il fronte progressista.

Gli elettori M5s più freddi con Schlein

La situazione appare diversa guardando all’elettorato del Movimento 5 Stelle. Nel caso di una candidatura di Schlein alla guida del Campo largo, una quota più consistente di elettori pentastellati mostrerebbe infatti delle perplessità.

Il 16% degli elettori M5s risulterebbe incerto nell’ipotesi di sostenere una coalizione progressista con la segretaria Pd candidata. Un elemento che potrebbe diventare cruciale in caso di ballottaggio, soprattutto considerando quanto ristretto sarebbe il margine tra i due schieramenti.

Il fattore Futuro Nazionale

Un altro elettorato potenzialmente decisivo sarebbe quello di Futuro Nazionale, la formazione associata a Roberto Vannacci. Nei due scenari simulati da Ipsos, il Centrodestra viene considerato senza il partito futurista, rendendo quindi particolarmente importante capire come si comporterebbero i suoi potenziali elettori al secondo turno.

Nel confronto Meloni-Schlein, il 90% dei potenziali elettori di Vannacci sceglierebbe il Centrodestra. Un dato che, se confermato alle urne, rafforzerebbe significativamente la posizione della coalizione guidata dalla premier.

Con Conte la partita si riapre

Con Conte candidato del centrosinistra, però, la propensione degli elettori futuristi verso il Centrodestra scenderebbe all’80%. Il dato lascia intravedere un margine più ampio di elettori disponibili a cambiare scelta e rende il secondo turno potenzialmente più combattuto.

Proprio questi spostamenti tra gli elettorati potrebbero quindi trasformarsi nel vero ago della bilancia. In un sistema a doppio turno, infatti, non basterebbe consolidare il proprio bacino elettorale: diventerebbe fondamentale convincere gli elettori degli altri partiti.

La legge elettorale resta il vero punto interrogativo

Prima ancora dei numeri, però, resta da capire se l’Italia arriverà davvero a un sistema elettorale con ballottaggio. L’ipotesi dello Stabilicum, infatti, dovrà superare il confronto politico e parlamentare, mentre restano sul tavolo anche altre modifiche, comprese quelle relative alle preferenze.

Per ora, dunque, gli scenari Ipsos vanno letti come simulazioni fotografiche e non come una previsione dell’esito delle prossime elezioni. Ma un elemento emerge con chiarezza: se il doppio turno diventasse realtà, la partita potrebbe giocarsi su margini molto ridotti e il comportamento degli elettori di Pd, M5s e Futuro Nazionale potrebbe essere decisivo per stabilire chi arriverà a Palazzo Chigi.

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