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Djokovic crolla a Cincinnati e preoccupa: “Ho un problema di salute da qualche anno”

Pubblicato: 16/08/2026 17:14

Novak Djokovic è stato eliminato al torneo di Cincinnati dall’argentino Thiago Agustin Tirante, numero 50 del mondo, al termine di una partita segnata da un improvviso malessere del campione serbo. Djokovic, dopo aver vinto il primo set 6-2, è apparso in evidente difficoltà nel secondo parziale e ha chiesto l’intervento del medico. Seduto sulla propria sedia, con un asciugamano sulla testa e mentre gli veniva controllata la pressione sanguigna, il 39enne ha mostrato segni di forte sofferenza. La partita si è poi conclusa con la rimonta di Tirante, che ha vinto i successivi due set 6-4, 6-4 dopo 2 ore e 44 minuti. Ma a preoccupare, oltre alla sconfitta, sono state soprattutto le parole pronunciate da Djokovic al termine dell’incontro: il serbo ha spiegato di avere un problema di salute che lo condiziona da qualche anno.

Djokovic non disputava una partita dal 10 luglio, quando era stato sconfitto nettamente da Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon. Il torneo di Cincinnati rappresentava dunque il suo ritorno in campo dopo oltre un mese, ma il debutto si è trasformato rapidamente in una prova complicata. Dopo un primo set dominato, il campione serbo ha iniziato a mostrare evidenti difficoltà fisiche poco più di un’ora dopo l’inizio del match, fino a richiedere l’intervento dello staff medico.

Djokovic accusa il malessere e perde dopo quasi tre ore

Il momento più delicato è arrivato nel secondo set, quando Djokovic è apparso vicino al collasso. Il giocatore si è seduto sulla propria panchina e si è coperto la testa con un asciugamano, mentre i sanitari gli controllavano la pressione. Nonostante il momento di difficoltà, il serbo ha continuato a giocare, ma non è più riuscito a ritrovare il livello mostrato nel primo parziale. Tirante ha approfittato della situazione, conquistando sia il secondo sia il terzo set con il punteggio di 6-4.

Al termine dell’incontro, Djokovic ha riconosciuto la superiorità dell’avversario, spiegando di aver vissuto una partita particolarmente difficile. “Prima di tutto, mi congratulo con il mio avversario – ha detto – Onestamente, non è stato affatto un incontro piacevole per me. Questa è stata la mia sensazione. Non è la prima volta, immagino non sarà l’ultima, ma quel che è fatto è fatto”.

Il riferimento alle condizioni di Cincinnati, caratterizzate da temperature superiori ai 30 gradi e da un’umidità arrivata all’80%, ha portato Djokovic a chiarire che il problema non era semplicemente legato al caldo. Il serbo ha spiegato che esiste una condizione di salute che gli provoca difficoltà da tempo, soprattutto quando deve giocare in presenza di temperature elevate e forte umidità.

“Ho molti problemi, soprattutto quando c’è molto caldo e umidità”

“È semplicemente un problema di salute che ho. Mi dà fastidio da qualche anno”, ha dichiarato Djokovic, aggiungendo di avere “molti problemi, soprattutto quando c’è molta umidità e caldo”. Il campione serbo ha quindi riconosciuto che le condizioni ambientali dell’Ohio rappresentavano uno svantaggio, ma ha sottolineato come a incidere siano anche altri fattori legati alla partita, compreso il nervosismo. “Tutto questo peggiora ulteriormente la situazione, ed è esattamente quello che è successo”, ha spiegato.

Le dichiarazioni lasciano quindi aperti interrogativi sul prosieguo della stagione. Djokovic non ha mostrato particolare ottimismo nemmeno quando gli è stato chiesto se tornerà a giocare a Cincinnati il prossimo anno. “Spero proprio di sì, ma purtroppo, al momento, sembra più probabile che non accadrà. Vedremo cosa ci riserverà il futuro”, ha risposto.

Il serbo resta comunque al quinto posto del ranking mondiale, nonostante l’eliminazione dal Masters 1000 americano. La sconfitta e soprattutto il malessere accusato in campo alimentano però le preoccupazioni in vista dei prossimi appuntamenti, con lo US Open che si avvicina e un quadro che coinvolge, per ragioni diverse, anche Sinner e Carlos Alcaraz.

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