
Un uomo di settantotto anni ha perso la vita improvvisamente durante una semplice sessione di attività fisica all’aperto, stroncato da un malore improvviso mentre percorreva un sentiero costeggiato dalle acque di un canale. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto nella vita dei suoi cari e di chi lo conosceva bene, interrompendo in modo del tutto inaspettato la quotidianità di un momento dedicato al proprio benessere e al movimento.
L’identificazione della salma
Il corpo privo di vita ritrovato nelle acque del canale Vacchelli appartiene a Federico De Angeli. L’uomo era nato nel 1945 ed era originario di Ripalta Guerina, pur avendo stabilito la propria residenza a Ripalta Arpina già da diverso tempo. Il tragico evento si è consumato nella mattinata a Izano, dove il paesaggio e il percorso lungo le sponde del corso d’acqua sono solitamente frequentati per passeggiate e sport all’aria aperta. Il riconoscimento ufficiale della salma è stato svolto dalla figlia, accorsa sul posto dopo la segnalazione del rinvenimento.
Le dinamiche del tragico evento
Gli accertamenti condotti dalle autorità hanno chiarito la successione dei fatti. Federico De Angeli stava svolgendo la sua consueta attività fisica lungo il corso d’acqua quando è stato improvvisamente colpito da un malore. La perdita di coscienza conseguente all’attacco di salute ha provocato il successivo scivolamento del corpo all’interno del canale. Non ci sono state possibilità di soccorso immediato per l’uomo, il cui decesso è arrivato in pochissimo tempo lungo le sponde della struttura idrica.
L’intervento dei carabinieri e l’esito delle indagini
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti tempestivamente i carabinieri, ai quali sono state affidate le indagini di rito per ricostruire l’accaduto e stabilire con certezza le cause della morte. Gli esami svolti e gli accertamenti sul posto hanno permesso di confermare che il decesso è avvenuto interamente per cause naturali. Alla luce di questi elementi certi, il magistrato di turno non ha ritenuto necessario ordinare l’esecuzione dell’esame autoptico. Le autorità hanno quindi del tutto escluso l’ipotesi di un gesto volontario o di terzi, archiviando la pista del suicidio. Al termine delle formalità burocratiche e investigative, la salma è stata restituita e consegnata ai famigliari per l’organizzazione delle esequie.


