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Benzina, spopola in Italia la “truffa dell’anello d’oro”: tante vittime, come difendersi

Pubblicato: 18/08/2026 15:17

Una nuova truffa punta sulla disponibilità degli automobilisti ad aiutare chi si trova apparentemente in difficoltà. È il raggiro dell’«anello d’oro», segnalato nelle ultime ore nel Vicentino, dove due uomini avrebbero messo in scena una falsa emergenza per ottenere denaro contante.

Il copione è semplice: i truffatori si fingono turisti stranieri rimasti senza benzina e senza portafoglio, chiedono un prestito per poter fare rifornimento e, per convincere la vittima della propria buona fede, offrono in cambio un anello apparentemente prezioso.

Il gioiello, però, sarebbe un falso.

L’auto di grossa cilindrata e la richiesta di aiuto

Secondo le segnalazioni riportate dal Giornale di Vicenza, i due uomini si sposterebbero a bordo di un’auto di grossa cilindrata, come un’Audi o una Mercedes, con targa straniera. I due parlerebbero inoltre in inglese, rafforzando così la storia dei turisti in difficoltà.

Uno dei due si posizionerebbe a bordo strada, cercando di attirare l’attenzione degli automobilisti. Una volta fermato qualcuno, scatterebbe il racconto dell’emergenza: niente portafoglio e soprattutto niente carburante per proseguire il viaggio.

L’anello come «garanzia»

A quel punto arriverebbe la proposta: prestare i soldi necessari per il pieno e ricevere in cambio un anello presentato come oggetto di valore.

La promessa sarebbe quella di restituire il denaro il giorno successivo, in occasione di un appuntamento già concordato, riprendendosi contemporaneamente il gioiello.

È proprio questo elemento a rendere la storia apparentemente credibile: l’automobilista pensa di non perdere nulla perché riceve una presunta garanzia di valore.

In realtà, secondo le segnalazioni, l’anello sarebbe privo del valore dichiarato e la promessa di restituire il denaro servirebbe soltanto a completare la messinscena.

Il raggiro fa leva sulla buona fede

La truffa sfrutta quindi un meccanismo molto semplice: far leva sulla solidarietà e sulla volontà di aiutare una persona apparentemente in difficoltà.

La presenza di un’auto costosa, la targa straniera, la richiesta formulata in inglese e l’offerta dell’anello contribuiscono a costruire una storia studiata per apparire credibile. Una volta ottenuti i contanti, però, i presunti turisti avrebbero tutto l’interesse a far perdere le proprie tracce.

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