
Un detenuto egiziano di 19 anni è morto nella notte nel carcere del Castello di Pordenone dopo aver dato fuoco al materasso della propria cella. Secondo quanto riferito, si sarebbe trattato di un gesto deliberato: il giovane, che si trovava in una cella singola, avrebbe prima bloccato l’ingresso con una sedia e poi appiccato l’incendio.
L’incendio nella cella
L’allarme è scattato poco prima delle 23. Gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti per cercare di mettere in sicurezza il detenuto e contenere le conseguenze del rogo. I vigili del fuoco hanno successivamente spento le fiamme in pochi minuti.
Il 19enne, tuttavia, è stato gravemente intossicato dalle esalazioni di monossido di carbonio. Nonostante i soccorsi, è morto poco dopo l’arrivo del personale sanitario inviato dalla centrale operativa Sores Fvg.
Due detenuti lievemente intossicati
L’incendio ha provocato conseguenze anche per altri due detenuti che occupavano celle nella stessa ala del penitenziario. Entrambi hanno riportato una lieve intossicazione e sono stati trasportati precauzionalmente al pronto soccorso.
Dopo gli accertamenti sanitari, i due sono stati successivamente riportati all’interno della casa circondariale. I vigili del fuoco hanno inoltre controllato per tutta la notte la qualità dell’aria, per escludere ulteriori rischi per gli altri detenuti e per il personale in servizio.
Era stato arrestato poche settimane fa
Il giovane era detenuto da alcune settimane. Era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo una rissa avvenuta nel centro di Pordenone. A suo carico risultavano inoltre alcuni precedenti di polizia di minore entità.


