
Le tensioni sull’immigrazione sono tornate a salire a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, dove nelle ultime ore si sono verificati nuovi momenti di forte agitazione. La protesta è esplosa a circa un mese dall’arrivo di migliaia di migranti dal Marocco, alimentando le preoccupazioni di una parte della popolazione locale sulla sicurezza.
Dalla mattinata, decine di residenti hanno organizzato un sit-in sulla spiaggia per impedire ai mezzi della Croce Rossa di raggiungere l’area e distribuire cibo ai migranti. Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan come «Devono andarsene» e «Fuori la Croce Rossa». Diversi partecipanti hanno inoltre sventolato bandiere spagnole, prima che la polizia intervenisse per disperdere il presidio.
Scontri sulla spiaggia e intervento della polizia
La situazione era già diventata tesa nella tarda serata di ieri, quando le forze dell’ordine sono intervenute per evitare un confronto diretto tra i manifestanti e i migranti che si trovavano accampati sulla spiaggia. Gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni per impedire che la situazione degenerasse ulteriormente.
Nelle prime ore di stamattina si è verificato anche un episodio che ha coinvolto direttamente le forze armate spagnole. Un mezzo militare con quattro soldati a bordo sarebbe stato attaccato a sorpresa da circa 70 migranti, che avrebbero lanciato pietre e altri oggetti contro il veicolo. A riferirlo all’agenzia Afp è stato un portavoce della polizia di Ceuta.
Un soldato ferito, 12 migranti fermati
I militari hanno quindi richiesto l’intervento della polizia. Gli agenti hanno fermato 12 migranti, tutti di nazionalità marocchina, secondo quanto riferito dal portavoce. Nell’attacco un soldato è rimasto lievemente ferito, dopo essere stato colpito da una pietra.
Gli episodi delle ultime ore fotografano un clima sempre più teso nell’enclave spagnola, dove la presenza dei migranti e le proteste sulla sicurezza stanno provocando nuovi confronti tra residenti, forze dell’ordine e persone arrivate dal Marocco.


