Vai al contenuto

Esce all’alba per andare a lavoro e viene ucciso: “Giuseppe è morto”

Pubblicato: 28/08/2026 17:00

La nebbia del primo mattino avvolgeva ancora le strade quando il silenzio dell’alba è stato squarciato da una scarica improvvisa e letale di colpi. Due uomini stavano semplicemente iniziando la propria giornata, pronti ad affrontare la routine lavorativa quotidiana, inconsapevoli di essere finiti nel mirino di un commando spietato. In una manciata di secondi, la serenità di un momento ordinario si è trasformata in una scena del tutto assimilabile a un’esecuzione di stampo mafioso, consumata prima ancora che il paese potesse svegliarsi. Il bilancio è drammatico: una vita spezzata ad appena trentaquattro anni e un secondo uomo che lotta tra la vita e la morte.

La ricostruzione dell’agguato all’alba

I drammatici fatti si sono verificati a Lauropoli, una frazione del comune di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. Le vittime, Giuseppe Scorza e l’amico Renato Elia, si trovavano nei pressi della sede della Progitec, un’impresa specializzata in servizi di pulizia e manutenzione del verde per la quale lavoravano. Stavano per cominciare il proprio turno quando si sono avvicinati i sicari, almeno due persone giunte sul posto con l’intento preciso di uccidere. I killer hanno utilizzato una mitraglietta, svuotando l’intero caricatore contro i due giovani inermi. Per Giuseppe Scorza non c’è stato nulla da fare: l’uomo è deceduto all’istante a causa della gravità delle ferite riportate. Renato Elia è invece riuscito miracolosamente a scampare alla morte immediata, trovando un riparo di fortuna e chiedendo aiuto nonostante i gravi traumi riportati.

Le indagini e l’ombra del passato familiare

Sul luogo della sparatoria sono celermente intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, che hanno subito isolato l’area per effettuare i rilievi scientifici e avviare le prime ricerche. I responsabili dell’attacco si sono dileguati immediatamente facendo perdere ogni traccia, spingendo gli inquirenti ad avviare una caccia all’uomo in tutta la zona circostante. Gli investigatori mantengono attualmente il massimo riserbo, ma una delle piste principali riguarda l’analisi del passato delle vittime e il contesto familiare. La storia della famiglia Scorza è infatti già segnata da un altro tragico evento di cronaca nera: il padre di Giuseppe, Maurizio Scorza, venne brutalmente assassinato il 4 aprile 2022 insieme alla compagna nelle campagne di contrada Gammellona. In quel caso i corpi vennero ritrovati all’interno di un’auto, con l’uomo chiuso nel bagagliaio accanto a un agnello sgozzato. Saranno gli accertamenti degli inquirenti a stabilire se esista una matrice comune o un legame diretto tra i due delitti.

I soccorsi e le condizioni del sopravvissuto

Mentre le forze dell’ordine lavorano a ritmo serrato per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato, l’attenzione resta alta anche sul fronte sanitario. Renato Elia è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Castrovillari. A causa dei proiettili che lo hanno colpito, il personale medico ha dovuto sottoporlo a un delicatissimo intervento chirurgico d’urgenza per l’asportazione della milza. Nonostante la gravità del quadro clinico iniziale, le sue condizioni si sono stabilizzate nelle ultime ore, consentendo ai medici di proseguire le cure necessarie, mentre gli investigatori attendono il via libera dei sanitari per poterlo interrogare e raccogliere elementi utili all’identificazione del commando.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure