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Maltempo in Italia, funivia resta bloccata: paura per 200 persone, alcune portate via in barella

Pubblicato: 28/08/2026 19:24

Un violento ed improvviso peggioramento delle condizioni meteorologiche ha causato la sospensione immediata del servizio della celebre funivia del Sass Pordoi, situata sopra la località di Canazei in Trentino. Il provvedimento si è reso necessario intorno alle ore 14 a causa delle fortissime raffiche di vento che hanno reso del tutto impossibile proseguire i collegamenti in piena sicurezza. Al momento del blocco dell’impianto, una folla di circa duecento persone si trovava bloccata in quota presso la stazione di arrivo. Di fronte alla situazione di potenziale pericolo e all’impossibilità di far scendere i turisti con la cabina, la Centrale Unica di Emergenza 112 ha fatto scattare immediatamente i protocolli di sicurezza, allertando i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino della stazione Alta Fassa.

L’avvio delle manovre di evacuazione

I soccorritori giunti sul posto hanno prontamente organizzato le complesse operazioni per evacuare la struttura, creando un solido cordone umano formato da circa un centinaio di persone da guidare con estrema attenzione lungo la discesa a piedi. Le manovre si sono rivelate particolarmente impegnative e delicate a causa della forza del vento che continuava a spazzare l’area. Durante le fasi iniziali del rientro accompagnato, un uomo italiano sulla sessantina ha accusato un improvviso cedimento degli arti inferiori. I tecnici del Soccorso Alpino lo hanno celermente adagiato sulla barella di soccorso, procedendo poi al suo trasporto a spalla lungo l’impervio percorso fino a valle.

Le condizioni atmosferiche hanno condizionato l’intera gestione dell’emergenza sin dal primo minuto. Le violente raffiche di vento presenti in quota non hanno infatti consentito il sorvolo e l’intervento dell’elicottero di soccorso in alcuna fase delle operazioni. Tutto il supporto logistico e le manovre di evacuazione si sono dovute svolgere esclusivamente via terra a piedi. Nel frattempo, diversi turisti presenti sulla cima hanno preferito non attendere l’organizzazione delle squadre ed hanno iniziato autonomamente la discesa lungo i sentieri della montagna, esponendosi senza una guida esperta ad un tracciato reso assai insidioso dalle avversità meteorologiche.

Gli infortuni lungo il percorso

Proprio tra coloro che hanno intrapreso la discesa in autonomia si sono registrati i problemi più gravi. La Centrale Unica di Emergenza ha attivato a supporto anche la vicina stazione Centro Fassa per rinforzare le squadre operative. Nel corso della camminata verso il passo, un escursionista è scivolato sul terreno scosceso riportando un doloroso trauma ad un arto inferiore. Poco distante, un’altra persona è caduta rovinosamente a terra ed ha riportato un trauma cranico. Un dettaglio rilevante riguarda l’allarme per quest’ultimo incidente, scattato automaticamente verso il Numero Unico per le Emergenze 112 grazie alla tecnologia di rilevamento cadute di un Apple Watch indossato dal ferito.

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino delle stazioni Alta Fassa e Centro Fassa sono riusciti a raggiungere rapidamente entrambi gli infortunati dislocati lungo la montagna. Dopo aver prestato le prime cure sul posto, le squadre hanno provveduto a stabilizzare ed imbarellare i feriti per poi trasportarli a spalla fino alla base dell’impianto. Le operazioni si sono avviate alla conclusione con l’impiego complessivo di circa venti operatori specializzati che hanno presidiato costantemente il territorio, garantendo la totale sicurezza dei turisti coinvolti nel maltempo.

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