
È stata arrestata la figlia di Genoveffa “Gena” Totaro, la 75enne il cui corpo carbonizzato è stato trovato ieri, venerdì 28 agosto, all’interno dell’abitazione di via Vittorio Veneto, a Gragnano, in provincia di Napoli.
La misura precautelare del fermo è stata emessa dalla Procura di Torre Annunziata al termine dell’interrogatorio della figlia convivente, F.B., 45 anni. Nel corso dell’interrogatorio sarebbero emersi, secondo gli inquirenti, «gravi indizi di colpevolezza».
Dalle prime indagini condotte dai carabinieri è emerso che la donna, verosimilmente affetta da problemi psichici ancora da accertare compiutamente, avrebbe tentato di dare fuoco all’abitazione della madre dopo aver tagliato il tubo del gas. Il principio d’incendio avrebbe quindi coinvolto la 75enne, provocandone la morte.
Casa sequestrata
Alla 45enne, sottoposta a fermo, la Procura di Torre Annunziata contesta i reati di omicidio volontario e tentato incendio.
La salma di Genoveffa “Gena” Totaro è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. È stato inoltre disposto il sequestro dell’abitazione, dove dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
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