
L’anticiclone africano ha raggiunto il culmine della sua intensità venerdì 28 agosto, quando nelle zone interne di Sardegna, Sicilia e Puglia le temperature hanno superato la soglia dei 40 gradi. Il caldo continuerà a farsi sentire anche nelle prossime ore, soprattutto al Sud e sulle Isole, ma lo scenario è destinato progressivamente a cambiare. I primi segnali arriveranno già nel weekend, mentre una svolta più evidente è prevista con l’inizio di settembre.
Secondo la tendenza illustrata sui social dal colonnello Mario Giuliacci, infatti, la fase più intensa dell’ondata di calore dovrebbe gradualmente perdere terreno tra la fine di agosto e i primi giorni del nuovo mese. Un cambiamento che non sarà immediato né uniforme: mentre alcune regioni dovranno ancora fare i conti con temperature molto elevate, altre vedranno comparire i primi temporali.
Sabato ancora molto caldo al Centro-Sud
La giornata di sabato 29 agosto resta caratterizzata dal caldo soprattutto sulle regioni meridionali. Situazione differente al Nord, dove una debole perturbazione dalla Francia porterà maggiore instabilità sulle Alpi e in particolare tra Piemonte e Veneto, con la possibilità di rovesci e temporali.
Le temperature massime dovrebbero mantenersi generalmente al di sotto dei 34 gradi al Nord, mentre al Centro potranno raggiungere valori compresi tra 35 e 38 gradi. Nel basso Lazio saranno possibili punte ancora più elevate, localmente vicine ai 40 gradi.
Il cuore del caldo resterà però soprattutto al Sud e sulle Isole maggiori, dove l’aria africana continuerà a mantenere le temperature su valori decisamente elevati.
Domenica i primi segnali di attenuazione
Da domenica 30 agosto dovrebbero manifestarsi i primi segnali di indebolimento dell’anticiclone, anche se si tratterà inizialmente di un cambiamento graduale. Sud e Isole resteranno ancora le zone maggiormente interessate dal caldo residuo, con valori che nelle aree interne potranno continuare ad avvicinarsi ai 40 gradi.
Anche al Centro il caldo rimarrà intenso, ma inizierà lentamente ad attenuarsi. Al Nord, invece, i temporali del weekend rappresenteranno un primo anticipo della fase più instabile prevista per l’inizio della nuova settimana.
Giuliacci invita comunque alla prudenza sulle previsioni a più lunga scadenza, sottolineando che «le proiezioni non descrivono esattamente quello che accadrà».
La svolta tra il 1° e il 4 settembre
Il cambiamento più significativo è atteso tra martedì 1° e venerdì 4 settembre. In questa fase nuove perturbazioni dovrebbero raggiungere l’Italia, portando piogge soprattutto sulle regioni del Centro-Nord e in particolare lungo il versante adriatico.
Sarà questo il passaggio che potrebbe segnare il definitivo arretramento dell’anticiclone africano, con il ritorno di condizioni meteorologiche più dinamiche e un calo delle temperature su una parte sempre più ampia del Paese.
L’Italia si prepara dunque a salutare gradualmente la fase più estrema del caldo di fine agosto: il passaggio non avverrà contemporaneamente ovunque, con Sud e Isole destinati a rimanere più a lungo sotto l’influenza dell’aria calda, mentre al Nord il cambiamento inizierà a farsi sentire già durante l’ultimo weekend del mese.


