Vai al contenuto

Italia, orrore in spiaggia: ragazzino affoga tra le onde

Pubblicato: 29/08/2026 20:08

Attimi di grande paura nel pomeriggio di sabato 29 agosto sulla spiaggia di Principina a Mare, dove un ragazzino di 12 anni ha rischiato di annegare dopo essersi trovato in difficoltà tra le onde.

Il giovane, ospite insieme alla famiglia del Principina Beach, era entrato in acqua poco dopo le 15.30 insieme ai genitori e ad alcuni amici. Il mare particolarmente agitato e la corrente lo hanno però trascinato verso il largo. A un certo punto un’onda gli ha fatto ingerire acqua, rendendo necessario un immediato intervento di soccorso.

L’allarme lanciato dai genitori e l’intervento dei bagnini

I genitori del dodicenne, accortisi delle difficoltà del figlio, hanno richiamato l’attenzione dei presenti. Sul posto sono intervenuti immediatamente i bagnini degli stabilimenti Le Dune e Principina Beach.

Giulio Filicetti si è tuffato in acqua per raggiungere il ragazzo, che nel frattempo era sorretto dai suoi familiari. Contemporaneamente, una collega ha predisposto il defibrillatore e il pallone Ambu.

Sono stati momenti particolarmente concitati, ma il rapido intervento dei soccorritori si è rivelato decisivo. Dopo l’utilizzo del defibrillatore e l’arrivo dell’ambulanza del 118, il dodicenne ha iniziato nuovamente a muoversi, pur rimanendo in stato di forte frastornamento.

Due scariche e l’arrivo dell’elisoccorso Pegaso

Sul luogo dell’emergenza è intervenuto anche l’elisoccorso Pegaso. L’elicottero ha sorvolato la zona e, attraverso il verricello, sono stati calati due medici e un barelliere per completare le operazioni di soccorso.

Una volta stabilizzato, il ragazzo è stato trasferito a bordo dell’elisoccorso e portato all’ospedale Meyer di Firenze.

A raccontare quei drammatici momenti è stato lo stesso Giulio Filicetti: «Importante è stata la complicità tra noi bagnini e la nostra preparazione, visto che ci erano già capitate situazioni simili. Io ho fischiato e sono andato a prendere in acqua il ragazzo in difficoltà, la mia collega ha predisposto il defibrillatore».

«È andata bene – ha aggiunto – abbiamo erogato due scariche, poi sono arrivati altri due medici che hanno completato il lavoro. Spero che il bambino si rimetta presto, lo aspetto qua per abbracciarlo».

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure