
Il sole declinava lentamente all’orizzonte, tingendo l’acqua di sfumature calde mentre la battigia si andava piano piano svuotando dei bagnanti della giornata. Un uomo di ottantaquattro anni stava godendosi uno degli ultimi bagni della stagione, immerso nelle onde in un momento che avrebbe dovuto trasmettere soltanto pace e tranquillità. All’improvviso, la quiete di quel tardo pomeriggio si è trasformata in tragedia quando il suo corpo ha smesso di rispondere, lasciandolo privo di sensi a pochi metri dalla riva.
I primi soccorsi dei passanti
La situazione è apparsa subito drammatica ai pochi avventori ancora presenti sul bagnasciuga. Non appena si sono resi conto che la persona in mare si trovava in gravissima difficoltà, alcuni testimoni si sono precipitati in acqua per raggiungerlo e portarlo a terra. Una volta adagiato l’uomo sulla sabbia, le persone presenti hanno avviato immediatamente le prime manovre di rianimazione cardiopolmonare nel tentativo disperato di fargli riprendere conoscenza prima dell’arrivo dei soccorsi specializzati. L’allarme è scattato tempestivamente verso i numeri di emergenza per richiedere l’intervento rapido dei sanitari.
L’arrivo del personale sanitario
In pochissimo tempo la macchina dei soccorsi si è attivata con l’arrivo dell’automedica e di un’ambulanza della Misericordia, affiancate dagli uomini della Capitaneria di Porto. I medici e gli infermieri del centodiciotto hanno assunto il controllo delle operazioni praticando protocolli avanzati per tentare di ripristinare le funzioni vitali. Il personale sanitario ha impiegato anche il defibrillatore ed eseguito svariati cicli di compressioni toraciche, prolungando le manovre nel tempo con il massimo sforzo possibile per strappare l’anziano alla morte.
Nonostante l’impegno profuso dai primi passanti e l’intervento tempestivo ed esaustivo dei soccorritori professionali, per l’anziano non c’è stato nulla da fare. I medici hanno dovuto infine constatarne il decesso, avvenuto intorno alle ore diciotto per annegamento. La vittima dell’incidente è stata poi identificata in Romano Mancini, un uomo di ottantaquattro anni originario della cittadina di Vinci. La vicenda ha gettato nello sconforto sia i testimoni sia la comunità locale, colpita dall’improvviso e drammatico epilogo di una normale giornata trascorsa sul litorale.


