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16enne uccide la madre, poi chiama il 112: “Venite, l’ho picchiata”

Pubblicato: 31/08/2026 10:10

Avrebbe aggredito violentemente la madre all’interno dell’appartamento in cui vivevano e subito dopo avrebbe chiamato personalmente il 112, raccontando alle forze dell’ordine quanto era appena accaduto. È la drammatica vicenda avvenuta a Centocelle, nella periferia est di Roma, dove una donna di 50 anni è morta dopo essere stata trasportata in gravissime condizioni in ospedale. Il figlio, che ha appena compiuto 16 anni, si trova ricoverato nel reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I.

A riportare la notizia è Il Messaggero. La dinamica dell’aggressione deve ancora essere ricostruita nel dettaglio e sul caso sono in corso le indagini coordinate dalla Procura minorile.

Il 16enne trovato davanti al palazzo

Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto dopo la telefonata al numero unico di emergenza, avrebbero trovato il ragazzo seduto all’esterno del palazzo, con la maglietta sporca di sangue.

Gli agenti sono quindi entrati nell’edificio e hanno raggiunto l’appartamento al primo piano, dove hanno trovato la donna gravemente ferita ma ancora in vita.

Sono scattati immediatamente i soccorsi. La cinquantenne è stata trasportata in condizioni disperate al Policlinico di Tor Vergata, dove è morta poche ore più tardi nonostante i tentativi dei sanitari di salvarla.

I vicini: «Non abbiamo sentito urla»

Madre e figlio abitavano nello stabile di Centocelle da circa tre anni. Secondo quanto raccontato dai vicini, in precedenza non sarebbero emersi segnali evidenti di particolari problemi all’interno dell’abitazione.

Anche nel pomeriggio dell’aggressione, sempre secondo le testimonianze raccolte, nessuno avrebbe sentito urla o richieste di aiuto provenire dall’appartamento.

La donna lavorava svolgendo diverse attività, tra cui quella di badante e dogsitter. Il padre del sedicenne, secondo quanto riportato, si sarebbe allontanato dalla famiglia da tempo.

Il ragazzo ricoverato in psichiatria

Il 16enne è stato successivamente ricoverato nel reparto di psichiatria del Policlinico Umberto I. Secondo le prime informazioni, avrebbe avuto problemi anche in precedenza, ma al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli.

Gli investigatori dovranno ora chiarire che cosa sia accaduto nell’appartamento e quale sia stata la causa che ha preceduto la violenta aggressione.

Il ragazzo dovrebbe essere nuovamente ascoltato dagli inquirenti della Procura minorile, con la presenza anche di psicologi. La sua testimonianza sarà uno degli elementi utilizzati per ricostruire la sequenza degli eventi e comprendere le circostanze che hanno portato alla morte della madre.

Restano infatti ancora da accertare sia la dinamica precisa sia il movente. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze ed elementi utili per ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione prima della telefonata fatta dallo stesso sedicenne al 112.

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