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“Avvisate Pier Silvio Berlusconi”. Trema Mediaset, voci di azioni legali di massa

Pubblicato: 01/09/2026 18:55

Il futuro di Striscia La Notizia resta incerto e, secondo un’indiscrezione riportata da Alberto Dandolo su Dagospia, per Mediaset potrebbe aprirsi anche un nuovo fronte giudiziario. Alcuni ex collaboratori dello storico tg satirico sarebbero pronti a rivolgersi al Tribunale del lavoro di Milano.

La vicenda emergerebbe mentre l’attenzione resta alta sul destino del programma di Antonio Ricci, da anni uno dei titoli più riconoscibili di Canale 5. Tra cambiamenti di palinsesto, ipotesi di uno stop prolungato e nuovi incarichi per alcuni volti legati alla trasmissione, il quadro appare ancora tutto da definire.

Striscia La Notizia e l’ipotesi delle cause a Mediaset

Secondo quanto riferito da Dandolo, le possibili iniziative riguarderebbero numerosi ex collaboratori, noti e meno noti, di Striscia La Notizia. L’indiscrezione chiama in causa direttamente Mediaset e Pier Silvio Berlusconi, ma al momento non risultano comunicazioni ufficiali dell’azienda sulle eventuali azioni legali.

Il giornalista ha scritto: “Ricordate a Piersilvio Berlusconi che a breve potrebbero iniziare al Tribunale del lavoro di Milano le cause contro Mediaset da parte di molti ex collaboratori (noti e meno noti) di Striscia La Notizia…” Resta quindi da chiarire se e quando le cause possano effettivamente essere avviate e quali sarebbero le richieste dei soggetti coinvolti.

Il programma di Antonio Ricci resta in sospeso

Lo stesso Dandolo ha riferito anche di un possibile stop senza una scadenza definita per il programma ideato da Antonio Ricci, condotto per decenni, tra gli altri, da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Le parole riportate sono: “Il programma di Antonio Ricci chiuso a tempo indeterminato…”

Né Ricci né Mediaset hanno annunciato una chiusura definitiva di Striscia La Notizia su Canale 5. Tuttavia, il futuro della trasmissione appare al momento incerto, dopo mesi segnati da dubbi sulla sua collocazione e da un progressivo spostamento di alcuni protagonisti verso altri progetti televisivi.

I nuovi impegni degli inviati storici

Ad alimentare le ipotesi sulla fine della trasmissione sono anche gli incarichi assunti da alcuni inviati e volti storici. Giuseppe Candela ha scritto su X: “Moreno Morello al GF Vip, Jimmy Ghione a Ballando con Le Stelle, Brumotti su Rai1 e Rai2, Pinuccio su La7, Iacchetti ‘opinionista’…Come anticipato da Dagospia, Striscia chiude…Ricci e Mediaset non ufficializzano ma la conferma indiretta arriva dai nuovi impegni degli inviati…”

Si tratta di elementi che, secondo le indiscrezioni, rafforzerebbero l’idea di una lunga pausa per il tg satirico. Non è stato reso noto se tali nuovi impegni siano destinati a sostituire in modo stabile il lavoro svolto finora dagli stessi protagonisti all’interno di Striscia La Notizia.

Le parole di Enzo Iacchetti e il confronto con La Ruota della Fortuna

Tra le voci più nette sul destino del programma c’è quella di Enzo Iacchetti. Durante una recente rassegna, lo storico conduttore ha dichiarato: “Striscia è morta, l’hanno uccisa, come l’Uomo Ragno…Avrebbe dovuto vivere fino all’ultimo spettatore…Bastava cambiargli connotazione…”

Secondo quanto spiegato dallo stesso Iacchetti, l’uscita dall’access prime time di Canale 5 sarebbe legata soprattutto ai risultati ottenuti da La Ruota della Fortuna, condotta da Gerry Scotti. “Siccome nella Tv commerciale si fanno sempre i conti, hanno fatto l’esperimento Gerry Scotti che con la Ruota è riuscito a battere i pacchi…Noi siamo rimasti sui nostri 2 milioni mentre lui ne faceva 5…”

Un capitolo ancora aperto per Mediaset

Tra il possibile stop a tempo indeterminato, i nuovi percorsi professionali degli inviati e le voci sulle cause contro Mediaset, la situazione resta aperta. Le indiscrezioni non hanno ancora trovato conferme ufficiali da parte della rete o della produzione.

La lunga storia di Striscia La Notizia potrebbe dunque trovarsi davanti a un passaggio particolarmente delicato. Restano da chiarire il destino televisivo del programma e l’eventuale sviluppo della vicenda giudiziaria annunciata da Dagospia.

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