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L’Italia trema nella notte, la scossa di nuovo lì

Pubblicato: 02/09/2026 07:18

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 è stata registrata nella notte tra martedì 1 e mercoledì 2 settembre nel Nord della Toscana, in un’area non lontana dal confine con l’Emilia-Romagna. Il sisma si è verificato alle 2:40 e, secondo le prime informazioni disponibili, non ha provocato danni a persone o cose.

I rilevamenti indicano un evento relativamente superficiale, con ipocentro a circa 9 chilometri di profondità. L’epicentro è stato localizzato a circa 7 chilometri da Coreglia Antelminelli, in provincia di Lucca, e a una decina di chilometri da Fiumalbo, nel Modenese. I dati disponibili sulla scossa confermano magnitudo 3.2 e una profondità di poco superiore ai 9 chilometri.

La scossa alle 2:40

Il terremoto si è verificato nel cuore della notte, alle 2:40, interessando l’area appenninica compresa tra Toscana ed Emilia-Romagna. La profondità contenuta dell’ipocentro può aver favorito la percezione della scossa nelle località più vicine all’epicentro, nonostante la magnitudo moderata.

Al momento non vengono segnalate conseguenze per la popolazione né danni agli edifici. Non risultano quindi criticità legate direttamente al sisma, mentre resta il monitoraggio della normale attività sismica dell’area.

Epicentro tra le province di Lucca e Modena

Il punto individuato per l’epicentro si trova in territorio toscano, a 7 chilometri da Coreglia Antelminelli, comune della provincia di Lucca, ma molto vicino all’area appenninica che separa la Toscana dall’Emilia-Romagna. Fiumalbo, in provincia di Modena, dista infatti circa 10 chilometri.

La localizzazione spiega perché l’evento venga indicato come un terremoto avvenuto tra le due regioni: si tratta di un settore dell’Appennino tosco-emiliano nel quale i confini amministrativi sono relativamente vicini.

Nessun danno segnalato

La prima notizia positiva riguarda l’assenza di conseguenze. Non risultano al momento danni a persone o cose, né sono state comunicate particolari situazioni di emergenza nei comuni prossimi all’epicentro.

Con una magnitudo di 3.2, la scossa rientra tra gli eventi che possono essere chiaramente avvertiti dalla popolazione, soprattutto quando l’ipocentro si trova a profondità relativamente ridotte, senza che questo comporti necessariamente effetti sulle strutture.

La situazione continuerà comunque a essere monitorata nelle prossime ore per verificare l’eventuale presenza di altre scosse nell’area appenninica interessata dal terremoto.

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