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“Il bimbo era lì in bilico al terzo piano”. La scena da crepacuore, poco prima della disgrazia atroce

Pubblicato: 17/09/2026 16:34
I carabinieri sul luogo dell’incidente 

Quando il dramma più cupo e inimmaginabile irrompe in una tranquilla giornata di fine estate, il tempo si ferma di colpo tra lo sgomento e le grida di terrore dei testimoni oculari. Un attimo di tragica fatale distrazione, una dinamica sconvolgente consumatasi sotto gli occhi di incolpevoli passanti e la corsa disperata dei mezzi di soccorso a sirene spiegate verso il nosocomio di riferimento hanno trasformato un pomeriggio ordinario in un incubo ad altissima tensione. Mentre la comunità locale si stringe in una silenziosa preghiera, gli investigatori lavorano senza sosta per fare piena luce su gravissime responsabilità e zone d’ombra angoscianti.

Ad assistere alla scena che non scorderanno mai più sono stati alcuni ragazzi che giocavano a basket in un campetto vicino a via Giovanni XXIII, a Monte Lanico, vicino Roma: un bimbo piccolo che si arrampica sul parapetto del balcone di casa dei genitori per prendere un giocattolo e che poi perde l’equilibrio e precipita tragicamente dal terzo piano del palazzo. Ora il bimbo, di origine colombiana, di quattro anni, è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli. Sul caso indagano senza sosta i carabinieri: il piccolo infatti era da solo in casa perché i genitori erano usciti per svolgere alcune commissioni.

«Pensavamo che si fosse addormentato, per questo siamo usciti», si sarebbero giustificati disperati i due coniugi di fronte agli inquirenti. La posizione della coppia è ora al vaglio della magistratura e i due rischiano la denuncia per abbandono di minore e forse anche per reati assai più gravi.

I rilievi dei carabinieri di Colleferro e la posizione dei genitori

Il piccolo resta sotto stretta e ininterrotta osservazione da parte dell’équipe medica del nosocomio romano, impegnata a salvargli la vita. Nel frattempo, i carabinieri della compagnia di Colleferro hanno effettuato un rigoroso ed esaustivo sopralluogo all’interno dell’appartamento della famiglia per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Tra i nodi ancora da sciogliere, gli investigatori intendono chiarire se fosse la prima volta che i genitori lasciavano da solo il figlio piccolo per uscire dall’abitazione. Secondo i primissimi riscontri peritali, il bambino sarebbe riuscito ad aprire autonomamente una porta finestra per accedere al balcone, ma non si esclude che l’abbia trovata già aperta al momento dell’incidente.

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