
Un’intera comunità avvolta da un silenzio denso, spezzata da un dolore troppo grande da accettare. La piccola Giuliano Teatino piange la scomparsa di Kevin Abbonizio, un ragazzo di appena vent’anni la cui vita si è fermata troppo presto, inghiottita dall’asfalto in una maledetta sera di fine estate.
Un destino crudele si è compiuto lungo la strada provinciale “Pescarese”, nell’arteria che collega Orsogna e Arielli. È qui che si è consumata la tragedia: un impatto devastante che non ha lasciato scampo al giovane carrozziere.
La dinamica dello schianto restituisce l’immagine di una fatalità implacabile. La sua Opel Corsa ha prima impattato violentemente contro un cordolo in cemento, per poi schizzare fuori sede stradale e terminare la propria corsa contro la sagoma rigida di un albero di ulivo.
L’impatto è stato terribile e fin da subito le condizioni del ragazzo sono apparse drammatiche. Le lesioni riportate si sono rivelate fin dai primi soccorsi di una gravità estrema, tali da far temere il peggio ai sanitari giunti sul posto.
Seguono tre giorni di agonia, ore interminabili vissute tra la speranza e la disperazione nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Pescara. Lì, dove Kevin era stato trasportato d’urgenza, il suo giovane cuore ha infine smesso di battere.
Attorno al suo ricordo si stringe oggi una famiglia devastata: la mamma Isolina, il papà Paolo, i fratelli Michael e Alex, insieme ai nonni e ai tanti parenti che in queste ore piangono la perdita incolmabile di un ragazzo benvoluto da tutti.
Nel frattempo, la camera ardente allestita presso l’obitorio del nosocomio pescarese è diventata meta di un continuo, commosso pellegrinaggio di amici e conoscenti, uniti in un abbraccio silenzioso attorno ai familiari.
L’ultimo saluto a Kevin verrà dato martedì 22 settembre, alle ore 10.30, quando nella chiesa di Santa Maria Assunta a Giuliano Teatino si terranno le esequie funebri per stringersi attorno al ricordo di una vita spezzata a vent’anni.
Resta il ricordo di un ragazzo instancabile, un giovane carrozziere con il futuro ancora tutto da scrivere, la cui scomparsa lascia un vuoto incolmabile che difficilmente il tempo riuscirà a colmare.


