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Laura trascinata a morte, atroce: incidente assurdo in piena città

Pubblicato: 20/09/2026 11:02

Quando la traiettoria di un veicolo impazzito trasforma un tranquillo passaggio pedonale nel teatro di una devastazione improvvisa, una comunità intera si ritrova a fare i conti con l’assurdità del destino e l’urgenza di comprendere. Tra i rilievi scientifici tracciati con il gesso sull’asfalto per decine di metri, i rottami accumulati lungo il percorso e la ricerca disperata di risposte su eventuali guasti meccanici o fatali errori umani, l’attenzione delle forze dell’ordine si concentra su ogni singolo dettaglio. Una giornata di inaudita violenza stradale che lascia dietro di sé una scia di profondo dolore e bilanci drammatici.

I segni tracciati dagli agenti del Radiomobile della polizia locale si susseguono per decine e decine di metri in via Bianca di Savoia, a pochi passi dall’ospedale Gaetano Pini. È la scia lasciata da un suv scartato d’improvviso sul marciapiede, dove ha urtato oltre dieci auto in sosta dal civico 8 al 12, travolgendo pali della segnaletica, archetti antisosta, uno scooter e un cestone dei rifiuti. Durante la corsa fuori controllo, il mezzo ha centrato in pieno Laura Lebro, 65enne residente a Bologna, trascinandola prima di abbandonarla a terra. Nonostante i disperati tentativi di rianimazione e il trasporto al Policlinico, la donna, ex titolare della «Kore edizioni» e art director, è arrivata già morta.

La dinamica dell’impatto, i dubbi sui comandi e la scia di sangue

L’incidente si è verificato alle 11 di sabato, quando il suv elettrico Byd guidato da Roberto B., 68 anni, si è arrampicato sul marciapiede percorrendo un’ottantina di metri. Gli inquirenti ipotizzano un momento di confusione tra i pedali. Il veicolo, a causa di una disabilità del conducente, aveva i comandi regolarmente adattati e omologati; la vettura è stata sequestrata per verificare l’eventuale presenza di un guasto meccanico. Laura Lebro è la ventitreesima vittima dell’anno sulle arterie milanesi.

Appena due giorni prima, un altro pedone, il 76enne Luigi Donato, noto attivista di quartiere, era stato travolto da uno scooter condotto da un 34enne mentre attraversava in via Antonini, spirando poco dopo l’arrivo in ospedale. La drammatica sequenza del fine settimana si è arricchita nel pomeriggio lungo la tangenziale nord A52, tra Cinisello Balsamo e Nova Milanese: il 40enne Alessandro Rizzetto ha perso la vita sul colpo dopo che la sua utilitaria, in seguito a una lunga frenata, si è ribaltata senza lasciare scampo.

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