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Sandro Mazzola, terminati i funerali a Milano: l’ultimo saluto alla basilica Sant’Ambrogio. Lacrime e cori

Pubblicato: 21/09/2026 15:40

Milano ha dato l’ultimo saluto a Sandro Mazzola con una cerimonia solenne e partecipata presso la Basilica di Sant’Ambrogio. Alla funzione hanno preso parte familiari, personalità del calcio italiano e internazionale — tra cui il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti, giunto con la moglie Paula —, istituzioni locali e circa cinquecento tifosi riuniti sul sagrato. Durante l’omelia, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato non solo la carriera straordinaria della bandiera nerazzurra e azzurra, ma soprattutto la sua dimensione umana, la dedizione alla famiglia, la profonda fede e il coraggio con cui ha affrontato la malattia. Dalle dichiarazioni dei dirigenti ai ricordi affettuosi delle leggende nerazzurre, come quello di Beppe Bergomi, l’evento si è concluso tra applausi scroscianti, cori e fumogeni, rappresentando un tributo corale ad un simbolo del calcio mondiale capace di unire l’intero movimento sportivo.

15:45 – Conclusione delle esequie e l’uscita del feretro 
Al termine della cerimonia religiosa, un lunghissimo e commosso applauso, accompagnato dai cori dedicati al campione e dall’accensione di fumogeni con i colori nerazzurri, ha accompagnato l’uscita del feretro dalla basilica di Sant’Ambrogio.

15:35 – Il ricordo di Beppe Bergomi 
L’ex bandiera nerazzurra Beppe Bergomi ha dedicato parole di grande affetto al campione scomparso, sottolineando l’importanza che ha avuto per l’inizio della sua carriera, dall’esordio alla firma del primo contratto professionale. Bergomi ha rimarcato come, al di là dell’appartenenza ai colori dell’Inter, la figura del campione sia sempre stata rispettata e amata da tutti gli appassionati, superando ogni rivalità per diventare un patrimonio condiviso dell’intero calcio italiano.

15:30 – Per Sandrone sono lì anche loro
Javier Zanetti è arrivato insieme alla moglie Paula alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano per l’ultimo saluto a Sandro Mazzola.

15:15 – L’omelia e l’ultimo saluto 
Durante la celebrazione dell’omelia, il celebrante monsignor Carlo Faccendini ha ricordato la figura del campione, evidenziando come abbia dato lustro alla città di Milano e sottolineando come l’ultimo saluto rappresenti un’occasione per la comunità milanese per identificarsi nei suoi principi e nel suo stile. Il sacerdote ha ripercorso la sua dimensione pubblica — dai primi passi nell’oratorio di San Lorenzo al percorso nelle giovanili del club nerazzurro, vissuto come una vera famiglia, fino al cammino in Nazionale e all’impegno sindacale per la tutela dei colleghi. Un accento particolare è stato posto sulla sfera privata, sul profondo legame con la famiglia e sulla dimensione spirituale. È stato rievocato un aneddoto legato a un viaggio a Foggia insieme al compagno di squadra Armando Picchi e all’incontro con Padre Pio, momento che portò il calciatore a trovare conforto nella preghiera serale nei momenti di difficoltà. Un passaggio dell’omelia è stato poi riservato alla fase della malattia, descritta dall’atleta come la sfida più complessa, affrontata con tenacia accanto ai propri cari nell’auspicio di prolungare il più possibile il cammino. Il messaggio conclusivo ha accompagnato il momento finale con il definitivo affidamento dell’uomo al Signore.

15:07 – La presenza delle autorità e delle famiglie storiche 
Presenti tra i banchi Massimo Moratti insieme al figlio Angelo Mario. Tra le personalità del mondo calcistico e istituzionale si notano Gianfelice Facchetti, Leo Picchi e l’amministratore delegato interista Giuseppe Marotta, seduto accanto al primo cittadino della città. Poco distante anche il presidente del Milan Paolo Scaroni. Fuori dalla struttura si sentono intonare cori da parte dei sostenitori presenti.

15:02 – Il via ufficiale ai funerali 
I funerali hanno preso ufficialmente il via. All’interno della basilica sono posizionati i rappresentanti e i simboli della Federcalcio, della Lega Serie A, del Torino, del Milan, della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

14:57 – Il ricordo del presidente federale 
Il vertice della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò, ha condiviso un ricordo personale legato alla storica partita Italia-Germania 4-3 vista all’età di dieci anni, definendo l’eredità lasciata dal campione come un motivo di stimolo per le future generazioni.

14:54 – L’omaggio della tifoseria granata 
Tra la folla riunita all’esterno si registra anche la presenza di un gruppo di sostenitori del Torino, uno dei quali ha mostrato un simbolo di appartenenza al Grande Torino, squadra in cui militò con successo il padre del campione scomparso.

14:52 – Il cordoglio da Coverciano 
Dalla sede del ritiro della Nazionale a Coverciano, durante la conferenza stampa in corso, il commissario tecnico Roberto Mancini ha espresso la propria vicinanza e il cordoglio a nome di tutto il movimento sportivo per la scomparsa della leggenda calcistica.

14:50 – L’arrivo dei dirigenti bianconeri 
L’amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali e il dirigente sportivo Frederic Massara sono stati accolti dagli applausi di una parte dei sostenitori interisti all’esterno della basilica di Sant’Ambrogio. Questo clima disteso arriva all’indomani dell’episodio verificatosi durante il minuto di silenzio prima del match tra la formazione bianconera e l’Atalanta, quando una parte della tifoseria di casa aveva voltato le spalle al terreno di gioco senza partecipare al momento di raccoglimento; un comportamento da cui la dirigenza torinese si era resa subito estranea nel post-partita, ribadendo che la rivalità sportiva non deve superare i limiti del rispetto.

14:47 – L’arrivo del feretro a Sant’Ambrogio 
Intorno alle 14:45 il feretro è giunto sul sagrato della basilica di Sant’Ambrogio, accolto da un lungo e sentito applauso da parte della folla presente prima di lasciare spazio al silenzio. La bara, adornata con fiori bianchi, reca sul lato frontale la storica maglia numero 8 del calciatore.

14:38 – La corona di fiori del Milan 
Sul sagrato della basilica è arrivata tra le prime la composizione floreale inviata dal Milan.

14:38 – Gli arrivi del mondo del calcio 
Intorno alle 14:30 sono giunti il presidente federale Giovanni Malagò, il vice segretario generale dell’Uefa Giorgio Marchetti e l’ex dirigente nerazzurro Marco Branca. Tra gli arrivi si segnalano anche il presidente del Milan Paolo Scaroni, Daniele Massaro, il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti insieme alla moglie, oltre ai dirigenti bianconeri Frederic Massara e Giovanni Carnevali.

14:28 – Le dichiarazioni di Beppe Marotta 
Il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta ha ricordato la figura del campione definendolo un punto di riferimento epocale e un generatore di emozioni. Ha evidenziato l’importanza di preservare e tramandare alle nuove generazioni, in particolare a quelle del settore giovanile, i principi autentici dello sport che l’atleta ha incarnato nel corso della sua vita.

14:22 – Lo striscione della curva nerazzurra 
I tifosi del settore organizzato della curva nerazzurra hanno mostrato un messaggio di cordoglio dedicato alla bandiera della squadra, sottolineando come il suo nome rimarrà impresso nella storia del club e nel ricordo affettivo del tifo.

14:22 – Le leggende nerazzurre all’esterno della basilica 
Ad un’ora circa dall’inizio della funzione religiosa, all’esterno della basilica si sono già radunate circa cinquecento persone. Oltre al presidente nerazzurro Giuseppe Marotta, arrivato intorno alle 14:00, sono presenti diverse glorie del passato interista e del calcio italiano come Giuseppe Bergomi, Esteban Cambiasso, Sebastien Frey, Ivan Cordoba, Francesco Toldo, Gianfranco Bedin e Aristide Guarneri, quest’ultimo compagno di squadra in Nazionale e nei successi europei del club. Presente anche una rappresentanza del settore giovanile nerazzurro.

13:42 – Il raduno dei tifosi in piazza 
L’area antistante la piazza, delimitata e presidiata dalle forze dell’ordine, vede la presenza di un numero consistente di persone e di tifosi muniti di sciarpe e bandiere coi colori del club.

13:07 – Il tributo social dell’Inter 
Attraverse i propri profili ufficiali, l’Inter ha pubblicato un lungo omaggio al suo storico capitano. Il messaggio ripercorre gli esordi e i momenti chiave della sua carriera, dalla finale di Coppa dei Campioni vinta giovanissimo contro il Real Madrid alla doppietta decisiva, fino al legame viscerale con i colori nerazzurri portati con un’unica maglia per 565 partite. Il testo ricorda inoltre le origini segnate dalla perdita del padre Valentino nella tragedia di Superga, il supporto ricevuto nell’ambiente nerazzurro e l’omaggio finale che gli rese Ferenc Puskás a fine partita. Il ricordo si chiude sottolineando il legame simbolico con lo stadio di San Siro, nel giorno del suo centenario.

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Ultimo Aggiornamento: 21/09/2026 16:35

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