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Di Battista rompe il silenzio: “Ecco come sto e cos’è successo”

Pubblicato: 22/09/2026 22:26

Camicia celeste, capelli ancora cortissimi e la cicatrice dell’operazione ben visibile sulla fronte. Alessandro Di Battista torna a mostrarsi in video dopo il grave malore che lo aveva colpito a Cuba e il successivo intervento chirurgico all’Avana. Lo fa con un breve messaggio trasmesso in apertura della puntata di diMartedì su La7, rassicurando sulle proprie condizioni: «Sto bene, sempre meglio e tornerò prestissimo. Ogni giorno mi sento meglio di quello prima».

L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle avrebbe voluto essere già in studio con Giovanni Floris, ma ha spiegato che i tempi non sono ancora maturi. «Mi sarebbe piaciuto essere lì già da questa sera, ma forse è un po’ presto», ha ammesso, promettendo però di tornare presto davanti alle telecamere.

Di Battista era stato ricoverato a Cuba alla fine di agosto dopo un forte mal di testa e un malore. Trasferito da Santa Clara all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, era stato successivamente sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Il 12 settembre era poi rientrato in Italia con un volo sanitario, con particolari precauzioni durante il viaggio, ed era stato trasferito al Policlinico Gemelli di Roma.

Di Battista: «Ogni giorno mi sento meglio»

Nel filmato trasmesso da diMartedì, Di Battista appare sorridente e parla con voce fluida. I segni dell’intervento sono ancora evidenti, ma il messaggio che vuole consegnare al pubblico è soprattutto quello di un progressivo recupero.

L’ex deputato ha ringraziato la comunità della trasmissione per i numerosi messaggi ricevuti durante le settimane più difficili e ha rivolto ancora una volta un pensiero ai medici cubani che lo hanno curato e operato.

Già durante il ricovero aveva espresso pubblicamente la propria riconoscenza nei confronti del personale sanitario dell’isola. Anche l’associazione Schierarsi aveva ringraziato il reparto di Neurochirurgia dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras per il lavoro svolto durante una situazione definita «estremamente delicata».

«I medici cubani mi hanno salvato la vita»

Nel messaggio a diMartedì, Di Battista lega proprio quanto gli è accaduto alla volontà di tornare a raccontare Cuba.

«Mi va di raccontare quello che mi è accaduto e anche quello che sta accadendo a Cuba», ha spiegato. Poi il riferimento al rapporto costruito negli anni con Floris: «Sfruttare spazi mediatici che mi sono gentilmente concessi, la libertà che Giovanni mi ha sempre concesso per fare denunce, fa parte della mia vita».

Di Battista ha quindi definito la situazione dell’isola un «assedio medievale» da parte degli Stati Uniti e ha criticato duramente le parole pronunciate dal presidente americano Donald Trump, definendole «frasi da bullo indecoroso». Si tratta della posizione politica espressa dall’ex parlamentare, che già durante il ricovero aveva continuato a intervenire pubblicamente sui temi internazionali.

Il legame con Cuba, ha spiegato, è diventato inevitabilmente ancora più personale dopo quanto accaduto: «Non è retorica, ma perché i medici cubani mi hanno salvato la vita. E dunque tornerò presto».

Il malore a Cuba e l’operazione d’urgenza

Di Battista si trovava sull’isola per realizzare un reportage quando, il 28 agosto, aveva accusato forti dolori alla testa. Era stato inizialmente ricoverato a Santa Clara e successivamente trasferito all’Avana, dove le sue condizioni avevano reso necessario proseguire gli accertamenti e le cure.

Due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, avevano raggiunto Cuba per collaborare con i colleghi locali e valutare anche la possibilità del trasferimento in Italia. Le condizioni di Di Battista avevano però inizialmente sconsigliato il lungo viaggio.

Nei giorni successivi era stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’Avana. L’associazione Schierarsi aveva poi comunicato che stava affrontando «nel migliore dei modi» la fase post-operatoria, chiedendo contemporaneamente prudenza nella diffusione delle informazioni sulle sue condizioni.

Il rientro in Italia è avvenuto il 12 settembre, con un’aeroambulanza e un protocollo studiato per limitare gli sbalzi di pressione durante il viaggio.

Ora, a dieci giorni dal ritorno, Di Battista ricompare davanti alle telecamere. Non ancora nello studio di diMartedì, come avrebbe voluto, ma con una promessa al pubblico: «Tornerò prestissimo».

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