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Ex suora condannata per abusi gravi sui bambini: “Cosa faceva, anche con i sacerdoti”. Orrore

Pubblicato: 25/09/2026 07:22

Una ex suora è stata condannata a 20 anni di carcere in Argentina per abusi sessuali aggravati su minori e per aver coperto per anni le violenze commesse da alcuni sacerdoti contro bambini e ragazzi ipoudenti. La sentenza rappresenta un nuovo capitolo del caso Provolo, uno dei più gravi scandali di abusi all’interno di un’istituzione religiosa emersi nel Paese sudamericano.

La condannata è Kumiko Kosaka, cittadina giapponese di 51 anni. I fatti contestati riguardano l’Istituto Antonio Provolo di Mendoza, collegio religioso destinato a bambini con disabilità uditive. Le vittime avevano un’età compresa tra i 4 e i 17 anni.

Gli abusi nell’Istituto Provolo

Il caso esplose circa un decennio fa, quando cominciarono a emergere testimonianze e denunce sulle violenze che sarebbero state commesse per anni all’interno dell’istituto.

Le indagini portarono alla luce un sistema di abusi sessuali ai danni di minori particolarmente vulnerabili, molti dei quali avevano difficoltà a comunicare proprio a causa della loro disabilità uditiva.

A Kosaka è stata attribuita non soltanto una responsabilità diretta per abusi sessuali aggravati, ma anche un ruolo nella copertura delle violenze commesse da sacerdoti all’interno della struttura.

Il primo processo e le condanne fino a 45 anni

Un primo processo sul caso si era concluso nel 2019 con la condanna di due sacerdoti, un giardiniere e un ex corista. Le pene inflitte erano comprese tra i 10 e i 45 anni di reclusione.

Da quel procedimento erano poi emersi ulteriori elementi che avevano portato all’apertura di un secondo filone giudiziario, questa volta concentrato sul comportamento di alcune suore e di altre donne che lavoravano nell’istituto.

Le imputate erano accusate, a vario titolo, di complicità e di aver contribuito a nascondere gli abusi. Il processo, iniziato nel 2023, si era però concluso con l’assoluzione di tutte e nove le donne coinvolte, compresa Kosaka.

L’assoluzione annullata e il nuovo processo

Per l’ex religiosa, tuttavia, la vicenda giudiziaria non si era chiusa. Nell’agosto 2026, la Corte Suprema della provincia di Mendoza ha annullato la sua assoluzione e disposto la celebrazione di un nuovo processo.

Il nuovo procedimento si è ora concluso con una decisione completamente diversa: 20 anni di reclusione.

La sentenza riguarda dunque specificamente Kosaka e arriva dopo un percorso giudiziario durato anni, iniziato con le prime denunce sulle violenze commesse nell’istituto e proseguito attraverso diversi procedimenti.

Il padre di una vittima: «La giustizia che cercavamo»

A commentare la condanna è stato Ariel Lizarraga, padre di una delle vittime del caso Provolo.

L’uomo ha espresso soddisfazione per la decisione dei giudici, spiegando di essere finalmente «riuscito a ottenere la giustizia che cercavamo per mia figlia e per tutte le altre vittime del caso Provolo».

Una sentenza che arriva a distanza di anni dalle prime denunce e che riporta l’attenzione su una vicenda che ha profondamente scosso l’Argentina, coinvolgendo bambini e adolescenti affidati proprio a un’istituzione che avrebbe dovuto occuparsi della loro educazione e protezione.

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