
Un’accoglienza da star, gli applausi del pubblico e poi le lacrime. Laura Pausini si racconta senza filtri nel salotto di Domenica In, dove Mara Venier la accoglie con un «Sei la più amata». La cantante si esibisce sulle note di Soli nell’immenso vuoto che c’è, cover di Raf, prima di ripercorrere 33 anni di carriera, dai primi passi nei piano bar ai grandi riconoscimenti internazionali.
Una storia costellata di successi, ma anche di fragilità che Pausini non cerca di nascondere. «Io piango spesso, questo sfogarmi mi fa sentire che sono viva», confessa. E proprio durante l’intervista rivela uno dei periodi più difficili della sua vita professionale: durante la pandemia aveva pensato seriamente di abbandonare la musica.
«Durante la pandemia avevo deciso di smettere di cantare»
Dieci anni di gavetta nei piano bar, poi il successo internazionale, il Golden Globe e la nomination agli Oscar. Una carriera che conta, secondo i dati ricordati durante la trasmissione, 75 milioni di dischi venduti e otto miliardi di stream.
Eppure c’è stato un momento in cui Pausini ha pensato che tutto potesse finire.
«Durante la pandemia avevo deciso di smettere di cantare: ho avuto un momento di down», racconta a Mara Venier. Il successo professionale di quel periodo si scontrava infatti con il dolore che vedeva intorno a sé.
«Dopo una settimana non ce la facevo più, perché mentre succedeva tutto quello che succedeva nel mondo, persone care a me vicino perdevano parenti. Io mi sentivo in colpa perché nel frattempo ero candidata agli Oscar e ai Golden Globe».
A sostenerla sono stati soprattutto la famiglia e gli amici. Poi è arrivato un nuovo disco e con esso la voglia di ripartire. Nonostante l’esperienza accumulata, però, il giudizio degli altri continua a pesarle: «Somatizzo le cose che mi vengono dette», ammette.
Il tour riparte da Mantova
Ora davanti a Laura Pausini c’è una nuova stagione di concerti. La leg italiana dell’Io Canto World Tour 2026/2027 partirà l’1 e il 2 ottobre con le due date zero al PalaUnical di Mantova.
A Domenica In arrivano anche i videomessaggi degli amici e dei colleghi, da Raf a Biagio Antonacci, Loredana Bertè e Giorgia.
«Quando si cantano le canzoni degli altri con tanto amore e ricevere lo stesso da loro che le hanno scritte, interpretate e cambiato le parti della mia vita come persona, ti scoppia il cuore di felicità. Le mie lacrime sono di gioia e di ringraziamento», racconta commossa.
Da Solarolo al mondo: «Adesso vivrei a Madrid»
Nonostante una carriera internazionale, Pausini continua a sentirsi legata alle proprie origini: «Mi sento ancora molto vicina alla ragazzina di Solarolo».
Se dovesse scegliere oggi un’altra città in cui vivere, però, non avrebbe molti dubbi: «Adesso vivrei in Spagna, amo molto Madrid».
La cantante preferisce comunque definirsi «una cittadina del mondo»: «Se mi fermo troppo in una nazione mi sento di tradire le altre. Devo stare in tutti i posti che mi hanno aperto le porte».
L’amicizia con Giorgia e Shakira
Nel corso dell’intervista c’è spazio anche per i rapporti tra donne nel mondo della musica. «La complicità tra donne non è molto facile in questo mestiere», riconosce Pausini.
Ci sono però amicizie che hanno superato la competizione e il passare degli anni. Una è quella con Giorgia, che in un videomessaggio la definisce «un’icona di talento e di passione». Ma soprattutto ricorda ciò che le unisce lontano dal palco: «La cosa che ci viene meglio è ridere».
Un rapporto speciale è nato anche con Shakira. «Abbiamo iniziato tutte e due giovanissime, anche tante cose in comune in amore», racconta Pausini. «Quando hai tanto successo non è semplice ricevere affetto dalle donne. Per noi è stato diverso. Siamo due paladine».
L’incontro con Papa Leone: «Sembrava un incontro di fan club»
Tra gli episodi più sorprendenti raccontati a Mara Venier c’è l’incontro con Papa Leone XIV.
Pausini aveva già conosciuto Giovanni Paolo II: «Il primo Papa che ho incontrato è stato Papa Wojtyla». Ma l’incontro più recente l’ha lasciata particolarmente sorpresa perché il Pontefice le avrebbe confidato di essere un suo estimatore fin dal 1993, anno dell’esplosione sanremese con La solitudine.
«Io sono rimasta spiazzata, cioè ho detto: “Lui è il Papa, com’è possibile?”. È talmente umano, sembrava un incontro di fan club», racconta.
Per l’occasione Pausini aveva registrato Fratello sole e sorella luna. Ma la sorpresa sarebbe arrivata anche dopo l’incontro: un messaggio su WhatsApp dello stesso Pontefice.
«Mi ha scritto dicendo che aveva molto apprezzato», rivela la cantante.
Le lacrime per Pippo Baudo: «Lui mi ha cambiato la vita»
Il momento più emozionante arriva quando Mara Venier pronuncia il nome di Pippo Baudo, scomparso nell’agosto 2025 e figura fondamentale nella carriera di Pausini.
«È tutto negli occhi e nei ricordi che vanno dritti fino al cuore», dice la cantante.
Pausini racconta di aver partecipato al funerale insieme a Paola Cortellesi e Giorgia e ricorda un particolare confidatole da Tiziana, figlia dello storico conduttore.
«Mi ha raccontato che Pippo le diceva di chiamarmi “la sua sorellina”», rivela. Una frase che ha provocato «commozione nella commozione».
Il pensiero conclusivo è un ringraziamento all’uomo che accompagnò alcuni dei momenti decisivi della sua ascesa artistica: «Lui mi ha cambiato la vita».


