Vai al contenuto

“Hanno la maggioranza dei seggi!”. Sondaggi politici: chi vince le elezioni

Pubblicato: 28/09/2026 09:53

Il quadro delle intenzioni di voto restituito dall’ultimo sondaggio EMG per Tg3 Linea Notte registra un distacco contenuto tra i due principali schieramenti, mentre la distribuzione dei consensi tra le singole forze politiche mostra, nella simulazione, una possibile composizione parlamentare differente da quella attuale. La rilevazione considera uno scenario di voto con un’affluenza stimata al 65%, un punto percentuale in più rispetto a quella registrata alle elezioni politiche del 2022.

Secondo i dati diffusi, il campo progressista, comprendendo anche Italia Viva nello scenario considerato, raggiungerebbe il 43,8% dei consensi, mentre il centrodestra, calcolato senza Futuro Nazionale, si attesterebbe al 42,5%. La differenza tra le due aggregazioni è quindi di 1,3 punti percentuali. Si tratta di una rilevazione sulle intenzioni di voto e di una conseguente simulazione: non rappresenta un risultato elettorale né una previsione dell’esito di future elezioni.
Leggi anche: Vannacci, che batosta nei sondaggi! Nessuno se lo aspettava

La simulazione dei seggi alla Camera

Il sondaggio propone anche una simulazione della distribuzione dei seggi alla Camera dei deputati, elaborata applicando alla fotografia delle intenzioni di voto il meccanismo elettorale considerato nella rilevazione.

Nello scenario delineato da EMG, il campo progressista arriverebbe a 220 seggi. All’interno di questa ripartizione, al Partito Democratico andrebbero 110 deputati, mentre il Movimento 5 Stelle ne otterrebbe 62. Alleanza Verdi e Sinistra sarebbe accreditata di 32 seggi, Italia Viva di 13 e +Europa di 3.

Il centrodestra, sempre nella configurazione utilizzata dal sondaggio e quindi senza Futuro Nazionale, raggiungerebbe invece 148 seggi. La simulazione attribuisce 87 deputati a Fratelli d’Italia, 28 a Forza Italia, 27 alla Lega e 6 a Noi Moderati.

Separatamente viene considerato Futuro Nazionale, al quale la simulazione attribuisce 24 seggi. La distribuzione complessiva è quindi direttamente collegata alle percentuali rilevate e alle modalità di calcolo utilizzate nello scenario proposto da EMG.

FdI resta il primo partito

Guardando invece alle singole liste, Fratelli d’Italia mantiene la prima posizione nelle intenzioni di voto con il 25,1%. Il Partito Democratico viene rilevato al 21,2%, mentre il Movimento 5 Stelle raggiunge il 12,1%.

Seguono Forza Italia, all’8%, e Lega, al 7,7%. Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci, viene indicata al 6,7%, mezzo punto in meno rispetto alla precedente rilevazione. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta invece al 6%.

Più distanti si trovano Azione, al 2,6%, e Italia Viva, al 2,5%. +Europa è indicata al 2%, mentre Noi Moderati raggiunge l’1,7%. Chiude il quadro delle forze riportate dal sondaggio il Partito Liberaldemocratico, all’1,6%.

Il dato sulle singole liste presenta quindi una situazione diversa rispetto al confronto tra le aggregazioni. FdI rimane il partito con la percentuale più alta nella rilevazione, mentre la somma delle forze comprese nei due schieramenti considerati dal sondaggio produce il confronto del 43,8% contro il 42,5%.

Futuro Nazionale al 6,7%

Uno degli elementi della rilevazione riguarda il risultato attribuito a Futuro Nazionale. Il movimento guidato da Roberto Vannacci viene stimato al 6,7%, con una flessione di mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione.

Nello schema utilizzato per la simulazione, Futuro Nazionale non viene inserito nel blocco del centrodestra, ma viene conteggiato separatamente. Questo elemento è importante per leggere correttamente il confronto tra il 43,8% attribuito al campo progressista e il 42,5% assegnato al centrodestra: quest’ultima percentuale non comprende infatti il 6,7% attribuito alla formazione di Vannacci.

La rilevazione fotografa quindi tre componenti distinte: il campo progressista con Italia Viva al 43,8%, il centrodestra al 42,5% e Futuro Nazionale al 6,7%. La successiva simulazione dei seggi applica queste percentuali allo schema elettorale considerato dal sondaggio.

La fiducia nel governo

La rilevazione EMG prende in esame anche il rapporto degli intervistati con il governo guidato da Giorgia Meloni. Il livello complessivo di chi dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nell’esecutivo viene indicato al 35%, un punto percentuale in più rispetto alla precedente rilevazione.

Nel dettaglio, il 6% degli intervistati dichiara di avere molta fiducia nel governo, mentre il 29% risponde di averne abbastanza. Sul fronte opposto, il 24% indica poca fiducia e il 41% afferma di non averne affatto.

Il dato sulle intenzioni di voto e quello sulla fiducia nell’esecutivo fotografano dunque due aspetti distinti della rilevazione. Da una parte c’è il confronto tra le forze politiche e la relativa simulazione parlamentare; dall’altra il giudizio espresso dagli intervistati sull’attuale governo.

I numeri del sondaggio vanno comunque letti come una fotografia delle intenzioni di voto nel momento della rilevazione. La percentuale stimata di affluenza e la distribuzione dei seggi appartengono allo scenario elaborato da EMG e non costituiscono un risultato elettorale effettivo.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure