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L’Ue agli Stati membri: “Tagliare i consumi di gas ed elettricità per far fronte a una crisi di approvvigionamento”

Pubblicato: 28/09/2026 11:57

La possibilità di una nuova fase di tensione sul mercato dell’energia porta la Commissione europea a richiamare l’attenzione dei governi sulla necessità di intervenire anche dal lato dei consumi. In uno scenario caratterizzato da disponibilità limitate e da oscillazioni dei prezzi, la gestione della domanda torna così al centro delle valutazioni europee.

L’obiettivo indicato da Bruxelles è affrontare eventuali situazioni nelle quali una difficoltà negli approvvigionamenti possa tradursi in una nuova crisi dei prezzi dell’energia. La riduzione dei consumi viene indicata come uno degli strumenti attraverso i quali gli Stati membri possono contribuire a contenere gli effetti di una situazione di particolare volatilità.
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La lettera ai ministri dell’Energia

L’indicazione arriva dal commissario europeo all’Energia, Dan Jorgensen, attraverso una lettera indirizzata ai ventisette ministri dell’Energia dell’Unione europea, tra i quali figura anche il ministro italiano Gilberto Pichetto Fratin.

Nel documento viene chiesto agli Stati membri di adottare “misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità per tutto il tempo necessario” qualora si presenti una situazione nella quale una crisi degli approvvigionamenti determini una crisi dei prezzi.

La richiesta non viene presentata come una misura legata esclusivamente a un singolo momento, ma come uno strumento da utilizzare per il periodo necessario a fronteggiare una situazione di difficoltà. Il tema riguarda quindi sia il gas sia l’elettricità, due componenti fondamentali del sistema energetico europeo.

La Commissione richiama in particolare l’attenzione sulla possibilità che una disponibilità limitata di energia sul mercato globale possa accompagnarsi a forti variazioni dei prezzi. In questo contesto, la gestione della domanda viene indicata come una possibile risposta.

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Il ruolo della riduzione dei consumi

Il passaggio centrale della lettera riguarda proprio il rapporto tra domanda, disponibilità e prezzi. “Nel contesto di un’offerta globale limitata e di un’elevata volatilità dei prezzi, la riduzione della domanda può rappresentare uno strumento efficace per contribuire a contenere i prezzi”, si legge nel documento.

La logica indicata dal commissario europeo parte dunque da una situazione nella quale l’offerta globale di energia non è sufficiente a garantire condizioni di mercato stabili. In presenza di una domanda elevata, secondo quanto riportato nella lettera, una riduzione dei consumi può contribuire ad attenuare la pressione sui prezzi.

Il riferimento riguarda sia le famiglie sia il sistema economico nel suo complesso, attraverso le misure che ciascuno Stato membro potrebbe adottare nel caso in cui la situazione degli approvvigionamenti rendesse necessario intervenire sulla domanda.

Il rischio legato agli approvvigionamenti

Al centro dell’iniziativa europea resta quindi il tema della sicurezza energetica. La possibilità di una crisi di approvvigionamento viene collegata direttamente al rischio di una nuova fase di forte volatilità dei prezzi.

La Commissione europea indica in questo quadro la riduzione della domanda come uno strumento che gli Stati possono utilizzare per contribuire alla stabilità del mercato. La durata delle eventuali misure dovrebbe essere collegata al periodo necessario per affrontare la situazione di crisi.

Il messaggio rivolto ai governi dei 27 Stati membri è quindi quello di prepararsi a intervenire anche sul fronte dei consumi qualora le condizioni del mercato dovessero rendere necessario un contenimento della domanda.

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Il confronto tra i governi europei

La lettera è stata indirizzata a tutti i ministri dell’Energia dell’Unione europea e coinvolge quindi anche l’Italia. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin è tra i destinatari delle indicazioni formulate da Jorgensen.

Il tema della gestione della domanda si inserisce nel più ampio confronto europeo sulle modalità con cui affrontare eventuali squilibri tra disponibilità di energia e consumi. La Commissione sottolinea infatti il legame tra un’offerta globale limitata, l’elevata volatilità e la possibilità che i prezzi subiscano nuove pressioni.

Per Bruxelles, in questo scenario, agire sulla domanda può rappresentare una delle leve disponibili. La richiesta contenuta nella lettera riguarda dunque la predisposizione di misure per ridurre il consumo di gas e elettricità qualora una crisi degli approvvigionamenti dovesse provocare una nuova emergenza sul fronte dei prezzi.

Il documento inviato ai ministri europei pone così l’accento sulla necessità di mantenere alta l’attenzione sul mercato energetico e di considerare anche la riduzione della domanda tra gli strumenti utilizzabili per affrontare eventuali fasi di particolare difficoltà.

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