
«Futuro Nazionale è indispensabile al centrodestra per vincere». Roberto Vannacci sceglie il suo debutto a Porta a Porta, ospite di Bruno Vespa, per rivendicare il risultato ottenuto dal suo partito alle elezioni suppletive nel collegio Reggio Calabria-Locri e per lanciare un messaggio agli attuali partiti della maggioranza.
Il candidato del centrodestra Fabio Roscioli ha conquistato il seggio alla Camera con il 51,02%, davanti a Frank Benedetto, sostenuto dal campo largo, al 36,59%. Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale ed ex esponente di Forza Italia, ha ottenuto invece il 10,94%, con 8.226 voti. L’affluenza si è fermata al 22,34%.
È proprio da quel quasi 11% che Vannacci parte per sostenere la centralità della sua formazione politica: «Noi siamo all’11% a Reggio Calabria, che è la roccaforte di Forza Italia, è inespugnabile».
Vannacci: «Il centrodestra ha poco da festeggiare»
Vannacci ridimensiona però la portata della vittoria della coalizione di governo e mette a confronto il risultato delle suppletive con quello ottenuto dal centrodestra nelle precedenti elezioni comunali.
«Forza Italia e l’alleanza di centrodestra hanno gridato vittoria, ma io ricordo che alle scorse comunali hanno preso il 62%, a queste hanno preso il 51%, meno 11 punti rispetto a quattro mesi fa. C’è poco da cantare vittoria», ha dichiarato.
Il confronto riguarda tuttavia due consultazioni differenti: le suppletive hanno interessato il collegio uninominale Reggio Calabria-Locri, composto da 71 comuni, mentre alle amministrative di maggio si era votato per il Comune di Reggio Calabria. In quell’occasione Francesco Cannizzaro era stato eletto sindaco con il 65,68%; la sua successiva rinuncia al seggio parlamentare aveva reso necessarie le suppletive.
Vannacci interpreta comunque il risultato come il segnale di uno spostamento di consensi verso la sua formazione: «Vuol dire che c’è un movimento di voti che è andato sicuramente in parte a Futuro Nazionale e che corrobora questo fattore che sta avvenendo in tutta Italia».
Questa resta una lettura politica avanzata dal leader di Futuro Nazionale: i risultati certificano il 10,94% ottenuto da Giannetta, ma da soli non consentono di stabilire da quali partiti o aree politiche provenissero i singoli elettori.
Lo scontro a distanza con Giorgia Meloni
Durante l’intervista il confronto si è poi spostato sui rapporti con la Russia e sulle accuse rivolte a Vannacci in merito alla diffusione di contenuti riconducibili alla propaganda di Mosca.
Bruno Vespa ha incalzato l’ex generale sulle contestazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, relative alla condivisione di contenuti online e, in particolare, a filmati contenenti ricostruzioni sulla droga e su un presunto legame tra la premier e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Vannacci ha respinto l’accusa: «Non è vero nulla».
«Io non rilancio nulla» della propaganda russa, ha sostenuto. Secondo la sua ricostruzione, Meloni avrebbe associato a lui alcuni contenuti pubblicati da un utente del quale Vannacci aveva precedentemente condiviso altri video, tra cui quello relativo a un legionario.
«Sicuramente non ho mai condiviso i video di cui parla il presidente del Consiglio», ha affermato.
«Nessuna prova che io abbia relazioni con Mosca»
Vannacci ha poi replicato anche alle dichiarazioni provenienti da Fratelli d’Italia, contestando qualsiasi insinuazione su presunti rapporti con la Russia.
«Il vertice di FdI in un’intervista a Repubblica ha rilasciato delle frasi abbastanza sconcertanti: “Con Vannacci non ci possiamo alleare perché non sappiamo se poi risponderebbe a Mosca”», ha detto.
Da qui la richiesta di chiarimenti: «Non c’è nessuna prova, nessuna concretezza che io abbia relazioni con Mosca, con Putin o con tutto quello che è il putinismo».
Il passaggio segna un nuovo capitolo del confronto tra Vannacci e i partiti dell’attuale maggioranza. Da una parte il leader di Futuro Nazionale rivendica il 10,94% ottenuto al primo appuntamento elettorale con il simbolo del movimento come dimostrazione del proprio peso politico; dall’altra, esponenti di Forza Italia hanno contestato questa lettura, sottolineando che il candidato Giannetta proveniva proprio dal partito azzurro e che il centrodestra ha comunque conquistato il seggio senza un’alleanza con Futuro Nazionale.


