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Politica italiana sotto shock, rissa durante la riunione di maggioranza: coinvolti i due politici

Pubblicato: 01/10/2026 10:30

Una riunione politica terminata con un episodio di violenza e, il giorno successivo, le dimissioni di un assessore. È quanto sarebbe accaduto a Silvi, dove un confronto interno alla maggioranza comunale avrebbe assunto toni sempre più accesi fino a degenerare in un’aggressione fisica ai danni della vicesindaca Luciana Di Marco.

La vicenda, avvenuta ieri sera al termine di una riunione della maggioranza, ha provocato immediate reazioni nel mondo politico locale e regionale. La vicesindaca avrebbe avuto bisogno di cure sanitarie dopo l’episodio. Nella mattinata successiva è arrivata anche la decisione dell’assessore all’Urbanistica Gianpaolo Lella, che ha comunicato formalmente al sindaco le proprie dimissioni dall’incarico. La comunicazione è stata acquisita dall’Ufficio protocollo del Comune.

Le dimissioni di Gianpaolo Lella

L’episodio avrebbe coinvolto direttamente Lella e Di Marco al termine dell’incontro della maggioranza. Al momento, la ricostruzione dei fatti resta legata alle informazioni riportate dagli organi di informazione e agli accertamenti sulla vicenda.

Nel frattempo, l’assessore all’Urbanistica ha scelto di lasciare l’incarico. Le dimissioni sono state trasmesse formalmente al sindaco Andrea Scordella e registrate dagli uffici comunali.

La vicenda rischia così di avere conseguenze anche sugli equilibri politici dell’amministrazione comunale, già messi in discussione dalle tensioni emerse all’interno della maggioranza.

Il sindaco Scordella ha definito quanto accaduto «un episodio vergognoso», esprimendo solidarietà alla vicesindaca. «Nessun comportamento che lede la dignità della persona può essere giustificabile», ha dichiarato il primo cittadino.

Scordella ha inoltre parlato di uno scollamento nei rapporti interni alla giunta, ipotizzando possibili interferenze da parte degli organismi provinciali e regionali dei partiti.

Il futuro della giunta comunale

La questione non riguarda quindi soltanto l’episodio avvenuto durante la riunione, ma anche la tenuta dell’amministrazione. Il sindaco non ha escluso la possibilità di adottare provvedimenti nei confronti degli amministratori coinvolti nella vicenda.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche quella di un possibile azzeramento della giunta. Prima di assumere decisioni, Scordella ha annunciato una serie di incontri con i responsabili locali dei partiti e con gli eletti della coalizione.

L’obiettivo dichiarato è verificare se esistano ancora le condizioni politiche per proseguire l’esperienza amministrativa. La tensione esplosa nelle ultime ore si intreccia quindi con gli equilibri interni alla maggioranza e con i rapporti tra gli amministratori locali e le strutture territoriali dei partiti.

Le reazioni politiche

Sulla vicenda è intervenuta anche la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo, che ha espresso «profondo sconcerto». La Commissione ha precisato che, qualora le circostanze riportate fossero confermate, ci si troverebbe davanti a un episodio di particolare gravità.

«La violenza non può avere cittadinanza nelle istituzioni», ha affermato la Commissione, chiedendo che sulla vicenda venga fatta piena chiarezza.

La solidarietà alla vicesindaca e la condanna dell’episodio sono arrivate anche dal mondo politico regionale. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marilena Rossi ha definito quanto accaduto «inaccettabile sotto ogni profilo».

Una posizione analoga è stata espressa dai consiglieri regionali del Patto per l’Abruzzo, secondo i quali la vicenda non può essere archiviata come una semplice questione interna alla maggioranza.

Il caso di Silvi si trova dunque ora su due piani distinti: da una parte l’accertamento di quanto sarebbe accaduto durante la riunione e le eventuali conseguenze sul piano personale; dall’altra la crisi politica che l’episodio ha aperto all’interno dell’amministrazione comunale.

Le prossime decisioni del sindaco e gli incontri con i rappresentanti dei partiti dovranno chiarire se la maggioranza riuscirà a ricomporre le proprie divisioni e a proseguire l’attività amministrativa, oppure se l’episodio porterà a un più ampio riassetto della giunta di Silvi.

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