
In estate la Roma ha scelto una strada precisa, mettendo in conto anche il rischio di doverne pagare il prezzo. Il club giallorosso ha deciso di andare oltre i parametri fissati dal settlement agreement sottoscritto quattro anni fa con la UEFA, puntando a preservare i pezzi pregiati della rosa e ad affrontare la prima stagione in Champions League dopo sette anni con una squadra competitiva. Una strategia che ha permesso a Gasperini di lavorare senza rinunce pesanti, ma che ora presenta inevitabilmente il conto.
Il mancato rispetto degli obiettivi finanziari fissati dalla UEFA potrebbe infatti tradursi in una sanzione. Il primo verdetto è atteso a novembre, quando il Club Financial Control Body dovrebbe pronunciarsi sulla posizione del club capitolino e sulla sua gestione dei conti.
Lo scenario più probabile, secondo quanto riportato dall’edizione romana de La Repubblica, è una multa compresa tra i 10 e i 15 milioni di euro. Una cifra tutt’altro che trascurabile, alla quale potrebbe aggiungersi anche una restrizione sulla composizione della rosa per le prossime competizioni europee.

Il quadro, però, potrebbe essere ancora più delicato guardando oltre la stagione in corso. Sullo sfondo resta infatti il rischio di una possibile esclusione dalle coppe intercontinentali nella stagione 2027/2028, eventualità che rappresenterebbe la conseguenza più pesante sul piano sportivo.
Su questo fronte, tuttavia, sarebbero arrivate rassicurazioni direttamente dai vertici della UEFA. La questione sarebbe stata affrontata nel corso di un incontro tra il presidente Aleksander Čeferin e il patron giallorosso Dan Friedkin, avvenuto a Copenaghen a margine dell’assemblea dei club europei.
Friedkin avrebbe illustrato al numero uno della UEFA la volontà della società di riportare i conti in equilibrio e mantenere sotto controllo i parametri finanziari. Una prospettiva legata anche alla crescita delle entrate che il club si aspetta nei prossimi anni.
A dare ossigeno ai conti sarà innanzitutto il ritorno della Roma in Champions League, che garantisce ricavi superiori rispetto alla partecipazione alle altre competizioni europee. Un fattore che potrebbe contribuire in maniera significativa al riequilibrio finanziario dopo lo sforzo compiuto sul mercato e sulla rosa.
Ma il progetto della società guarda anche oltre il campo. Al centro dei piani dei Friedkin c’è il nuovo stadio di Pietralata, per il quale la conferenza dei servizi ha dato il via libera. Un impianto destinato, nelle intenzioni del club, a rappresentare una nuova fonte strutturale di ricavi e a rafforzare la sostenibilità economica della Roma nel lungo periodo.
Proprio il progetto dello stadio avrebbe incassato anche il beneplacito di Čeferin. Per la Roma, dunque, i prossimi mesi saranno decisivi: da una parte il verdetto sul mancato rispetto dei parametri UEFA, dall’altra la necessità di dimostrare che la deviazione dai vincoli finanziari è stata una scelta temporanea, sostenuta da un piano credibile per aumentare i ricavi e riportare i conti sui binari previsti.


