
È una notte segnata dalla paura e da una fuga ancora tutta da ricostruire quella al centro delle indagini. Un uomo è rimasto gravemente ferito dopo essere stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre si trovava per strada. L’aggressione sarebbe avvenuta all’improvviso, lasciando dietro di sé pochi elementi utili e diversi interrogativi sulla dinamica.
A rendere più complessa la ricostruzione ci sarebbe anche l’assenza, nella zona, di telecamere di videosorveglianza che possano aver registrato l’episodio. Gli investigatori stanno quindi cercando di mettere insieme le testimonianze raccolte e gli elementi disponibili per capire cosa sia accaduto e individuare chi abbia aperto il fuoco.
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La sparatoria a Pioltello
Il ferimento è avvenuto a Pioltello, nella periferia est di Milano, dopo le 23. La vittima è un 30enne di nazionalità peruviana, raggiunto da due proiettili alla schiena.
Secondo la prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato colpito mentre si trovava in strada. Chi ha sparato avrebbe esploso diversi colpi di pistola alle sue spalle, per poi allontanarsi rapidamente e far perdere le proprie tracce.
Il 30enne è stato soccorso e trasferito in ospedale, dove è attualmente ricoverato in gravissime condizioni. La gravità delle ferite rende particolarmente delicata la situazione, mentre parallelamente proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione le fasi dell’agguato.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per fare luce sull’accaduto.

Le indagini senza immagini delle telecamere
Uno degli elementi che potrebbe complicare il lavoro degli investigatori riguarda la presenza di sistemi di videosorveglianza. Nella zona in cui sarebbe avvenuto il ferimento, infatti, non sarebbero presenti telecamere utili alla ricostruzione della sparatoria.
Questo significa che gli accertamenti dovranno concentrarsi soprattutto sulle informazioni raccolte direttamente dagli investigatori e sulle eventuali testimonianze di chi si trovava nei dintorni al momento dei fatti.
Alcune persone avrebbero riferito di aver visto l’autore della sparatoria allontanarsi insieme a una seconda persona. Si tratta però di elementi ancora da verificare, che dovranno essere confrontati con gli altri dati raccolti durante l’indagine.
Gli investigatori stanno cercando di stabilire anche se l’aggressore conoscesse la vittima e quale possa essere stato il motivo dell’attacco. Al momento, sulla dinamica e sulle ragioni dell’agguato, gli accertamenti sono ancora in corso.

La fuga dopo gli spari
La sequenza ricostruita finora racconta di un’azione avvenuta rapidamente. Il 30enne sarebbe stato raggiunto da due colpi alla schiena e l’autore della sparatoria si sarebbe immediatamente allontanato dalla zona.
Secondo le testimonianze raccolte, la fuga sarebbe avvenuta insieme a un’altra persona. Anche questo particolare è al vaglio dei carabinieri e dovrà essere verificato attraverso gli accertamenti investigativi.
Restano dunque diversi punti da chiarire: dall’identità di chi ha sparato alla possibile presenza di un complice, fino al movente dell’aggressione.
La priorità immediata resta intanto legata alle condizioni del ferito, ricoverato in gravissime condizioni dopo essere stato colpito alla schiena. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e dare un’identità al responsabile della sparatoria avvenuta nella notte a Pioltello.


