
Un agguato mortale scuote Pimonte e riporta l’attenzione sugli equilibri criminali dell’area dei Monti Lattari. Raffaele Afeltra, 69 anni, indicato come storico esponente della camorra locale, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nella serata di domenica 30 agosto.
La vittima sarebbe stata raggiunta da diversi colpi esplosi da sconosciuti. Per Afeltra non c’è stato nulla da fare.
Carabinieri sul posto, rilievi ancora in corso
Dopo l’allarme, sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e gli uomini del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.
Gli investigatori hanno avviato gli accertamenti e stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire con precisione quanto accaduto, individuare gli autori dell’agguato e chiarire il movente.
Al momento la dinamica e la matrice dell’omicidio restano al centro delle indagini.
Un nome storico della criminalità dei Monti Lattari
L’uccisione di Afeltra assume particolare rilievo proprio per il suo passato criminale. Diverse ricostruzioni giornalistiche lo indicano come una figura storica della criminalità organizzata di Pimonte e dell’area dei Monti Lattari.
Nelle prossime ore le indagini dovranno chiarire se il delitto possa essere collegato a vecchi contrasti o a nuovi equilibri criminali. Per ora, però, non sono state rese note ipotesi ufficiali sul movente.
L’omicidio avvenuto a Pimonte riaccende così i riflettori su un territorio che in passato è stato segnato da importanti contrapposizioni tra gruppi criminali.
Caccia ai responsabili dell’agguato
I rilievi e gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore. I carabinieri dovranno ricostruire ogni fase dell’agguato, verificare eventuali testimonianze e raccogliere elementi che possano condurre all’identificazione di chi ha aperto il fuoco contro il 69enne.
Un omicidio che, per il profilo della vittima e il contesto nel quale è maturato, si presenta già come uno dei più gravi fatti di cronaca della giornata nel Napoletano.


