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Inferno di vento a Cremona, crollano i tetti del Duomo e del Municipio: almeno 40 feriti

Pubblicato: 28/08/2026 22:19

Il Nord Italia è stato investito da una violenta ondata di maltempo che ha causato ingenti danni e forte apprensione in diverse regioni, trasformando la giornata in un vero e proprio incubo per residenti e turisti. Le condizioni meteorologiche estreme si sono manifestate attraverso un mix distruttivo di raffiche di vento, grandinate eccezionali e improvvisi smottamenti del terreno. Le situazioni più critiche si sono registrate tra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Trentino, imponendo un imponente dispiegamento di vigili del fuoco e soccorritori per mettere in sicurezza la popolazione.

Devastazione a Cremona tra feriti e monumenti danneggiati

La città di Cremona è stata la più duramente colpita da una spaventosa tromba d’aria accompagnata da chicchi di grandine e raffiche di vento di straordinaria intensità. Il bilancio conta circa quaranta feriti, fortunatamente tutti in modo lieve, con molte persone giunte al pronto soccorso in forte stato di shock. Tra le situazioni più drammatice si segnala quella degli occupanti di un’auto schiacciata da un albero crollato in via Giuseppina, estratti dall’abitacolo grazie all’intervento dei vigili del fuoco e di alcuni passanti. La furia del vortice ha devastato anche il patrimonio artistico cittadino, provocando il crollo della copertura di una guglia del Duomo e distruggendo il tetto della torre civica del municipio, storica testimonianza dell’antico palazzo comunale.

Piacentino e Alessandrino flagellati dalla grandine

I danni si sono estesi rapidamente all’Emilia-Romagna e a diverse zone del Piemonte. Nella parte orientale della Bassa Piacentina si sono abbattute violente grandinate con chicchi grandi come palline da tennis, in particolare a Castelsangiovanni, al confine con la provincia di Pavia. Il vento forte e la grandine hanno abbattuto decine di alberi su automobili in sosta e paralizzato il traffico lungo l’arteria autostradale Piacenza-Torino, devastando le colture locali e i vitigni di pregio. Nella provincia di Alessandria si sono registrate oltre cinquanta richieste di soccorso per alberi sradicati, tegole volanti e strutture danneggiate, con pesanti disagi concentrati nel capoluogo, nel Tortonese, nella Bassa Valle Scrivia e nelle vallate appenniniche.

Frane a Torino e soccorsi ad alta quota in Trentino

La situazione si è rivelata estremamente delicata anche nel Torinese, dove le squadre d’emergenza sono intervenute con l’elicottero Drago per trarre in salvo otto persone rimaste intrappolate a causa di una frana di fango nella zona di Clot de la Batüa. Parallelamente è stata monitorata un’area sosta camper con dieci occupanti per scongiurare un’evacuazione d’urgenza. In Trentino, raffiche di vento oltre i 110 chilometri orari a quota 2.500 metri hanno bloccato gli impianti di risalita, lasciando isolati oltre 800 escursionisti nelle aree del Ciampac e del Sass Pordoi. Il Soccorso Alpino e i volontari hanno scortato centinaia di turisti a piedi verso valle attraverso la Forcella Pordoi, riservando i primi viaggi della funivia riaperta in serata alle persone più fragili, anziani e bambini.

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