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“Bella risposta del ca***!”. Vecchioni in ospedale: lite furibonda con un’infermiera

Pubblicato: 02/10/2026 11:25

Dopo settimane lontano dal palco, la voce torna a riempire un teatro e, insieme alle canzoni, arrivano anche le parole per raccontare un periodo personale difficile. L’emozione per il ritorno alla musica si mescola alla consapevolezza di non essere ancora completamente ristabilito, in una serata nella quale il pubblico diventa parte del racconto.

Il ritorno è stato preceduto da un’assenza improvvisa. Pochi giorni prima, infatti, un appuntamento era stato cancellato per motivi di salute e l’artista aveva scelto di rassicurare personalmente i suoi fan. Una pausa forzata che ora trova un seguito direttamente dal palco, con un racconto fatto di emozione, ironia e ricordi legati ai giorni trascorsi in ospedale.
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Il ritorno sul palco di Roberto Vecchioni

Il protagonista è Roberto Vecchioni, che ieri, 1 ottobre, è tornato a esibirsi al Teatro Brancaccio di Roma dopo aver dovuto cancellare il concerto previsto il 25 settembre a Salerno a causa di «improvvisi e importanti problemi di salute».

Dopo l’annullamento dell’appuntamento, il cantautore aveva cercato di tranquillizzare il pubblico con un messaggio che lasciava trasparire anche una certa ironia sulla propria condizione: «Alla mia età succede che a volte il fisico richieda una pausa».

Sul palco romano, Vecchioni ha ripreso proprio il filo di quella pausa, raccontando al pubblico le difficoltà attraversate negli ultimi mesi e l’emozione di poter tornare a cantare.

«Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare», ha detto il cantautore riapparendo sul palco, come riporta Il Messaggero.

Le parole restituiscono il senso di una serata particolarmente importante per l’artista, consapevole che il ritorno davanti al pubblico potrebbe essere seguito da un nuovo periodo di lontananza dalle esibizioni.

Il racconto dei giorni in ospedale

Durante lo spettacolo, Vecchioni ha poi raccontato quanto fosse difficile per lui essere presente quella sera, ricordando che, quando avrebbe dovuto esibirsi in precedenza, si trovava in ospedale.

«Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola. E oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi».

Il riferimento alle condizioni di salute attraversate nei mesi precedenti è arrivato quindi direttamente dal palco, davanti a un pubblico che lo ha accompagnato nel ritorno alla musica.

Il cantautore ha parlato senza nascondere la difficoltà del periodo, ma scegliendo anche di affidarsi all’ironia. Una caratteristica che emerge soprattutto nel racconto di un episodio avvenuto durante la permanenza in ospedale.

L’ironia anche nei momenti più difficili

«Ero conciato malissimo. A un’infermiera un giorno ho chiesto: “Sto per morire?”. E lei: “Eh, prima o poi tutti dobbiamo morire”. Al che io ho sbottato: “Bella risposta del ca…o!”».

È con questo episodio che Vecchioni ha raccontato uno dei momenti più delicati vissuti durante la malattia, trasformando anche una situazione difficile in un ricordo da condividere con il pubblico.

Il concerto del Teatro Brancaccio assume così un significato particolare. Non soltanto il ritorno alle esibizioni dopo la cancellazione dell’appuntamento di Salerno, ma anche l’occasione per raccontare direttamente agli spettatori ciò che è accaduto lontano dal palco.

La serata è arrivata dopo una pausa imposta dalle condizioni di salute e mentre il cantautore si trova ancora in fase di convalescenza. Lo ha detto lui stesso, spiegando di essere tornato davanti al pubblico nonostante non abbia ancora completato il recupero.

E proprio questa consapevolezza ha accompagnato il suo ritorno alla musica: l’emozione per essere nuovamente sul palco, il ricordo dei giorni trascorsi in ospedale e la promessa, almeno per ora, di affrontare con lo stesso spirito anche il nuovo periodo di pausa che potrebbe seguire.

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