
Ci sono momenti in cui una passione riesce a raccontare una persona più di molte parole. Una pista innevata, una discesa affrontata con concentrazione, oppure il rumore dei motori e l’adrenalina di una curva: per un giovane sportivo erano questi gli spazi nei quali esprimere entusiasmo, impegno e voglia di stare insieme agli altri.
Poi tutto può cambiare improvvisamente. Una vita ancora piena di progetti viene interrotta e agli amici restano i ricordi degli allenamenti, delle gare, delle trasferte e di quei piccoli gesti quotidiani che, soltanto dopo, assumono un significato ancora più importante.
È morto a soli 21 anni Giovanni Colle, conosciuto da tutti come Gio, dopo un improvviso peggioramento delle sue condizioni di salute. Secondo quanto raccontato dalla famiglia ai responsabili della società sportiva, la complicazione sarebbe stata provocata dalla puntura di una zanzara. Giovanni era affetto da immunodepressione.
La notizia ha sconvolto lo sci club Cornuda, del quale il giovane aveva fatto parte per oltre sei anni. Aveva iniziato a frequentarlo quando aveva appena 14 anni, costruendo nel tempo rapporti con compagni, allenatori e dirigenti.
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La passione per lo sci e i motori
Giovanni aveva due grandi passioni sportive. Da una parte c’era lo sci, praticato durante la stagione invernale; dall’altra il mondo dei motori e dei go-kart, al quale si dedicava durante i mesi estivi.
Due ambienti diversi, ma accomunati dalla stessa attenzione e dalla stessa voglia di impegnarsi. Chi lo ha conosciuto attraverso lo sci lo descrive come un ragazzo serio, umile e affidabile.
Per più di sei anni Giovanni aveva condiviso allenamenti e competizioni con lo sci club Cornuda. Nel gruppo era diventato una presenza importante anche per i più giovani, grazie alla sua disponibilità e alla capacità di dare una mano quando necessario.
Dopo la maturità aveva iniziato a lavorare in un’azienda di Bassano del Grappa, dove lavorava anche il padre Paolo.

Il peggioramento dopo la puntura
La notizia della morte è arrivata dopo un peggioramento improvviso delle condizioni di salute. A raccontare quanto appreso dalla famiglia è Fabio Buzziol, direttore sportivo dello sci club Cornuda.
«La notizia della scomparsa di Gio è per noi un dolore indescrivibile. E’ stato un fulminante a ciel sereno che ci ha scosso moltissimo», racconta Buzziol.
Il direttore sportivo spiega quindi ciò che gli è stato riferito dalla famiglia sulle circostanze che avrebbero portato al peggioramento: «Ho parlato con la sua famiglia che mi ha raccontato che la causa scatenante del peggioramento delle sue condizioni di salute è stata la puntura di una zanzara».
Giovanni viene ricordato soprattutto per il suo carattere. «Giovanni era un ragazzo splendido, soprattutto per la sua umiltà. Era sempre composto, educato, disponibile e molto affidabile», aggiunge Buzziol.
Anche durante gli allenamenti, secondo il direttore sportivo, il giovane affrontava gli impegni con grande serietà. Non era una persona che faceva le cose superficialmente e, durante le trasferte o gli allenamenti in ghiacciaio, era considerato uno dei ragazzi sui quali poter contare.

Il ricordo dello sci club Cornuda
Anche il presidente del club, Fabio Fort, ha voluto ricordare Giovanni e il suo modo di vivere lo sport.
«È sempre venuto agli allenamenti e alle gare con tanta voglia di fare, impegnandosi al massimo delle proprie possibilità», racconta.
Fort ricorda anche il rapporto che Giovanni aveva costruito con gli altri ragazzi del gruppo: «Per come ho avuto modo di conoscerlo io, sui campi di gara, durante gli allenamenti e nei momenti di socialità, era davvero un ragazzo educato, disponibile e sempre pronto a dare una mano».
Particolarmente significativo, nel ricordo del presidente, è il rapporto con i più giovani. Durante i ritiri invernali, anche quando duravano due o tre giorni, Giovanni riusciva a inserirsi naturalmente nel gruppo dei ragazzi più piccoli e si rendeva disponibile per aiutare nell’organizzazione delle attività.
«È difficile accettare che la vita possa interrompersi così presto», sottolinea Fort, che ricorda con affetto anche i familiari del giovane: «Ricordo anche con grande affetto la sua famiglia, persone davvero squisite».
L’ultimo saluto a Giovanni
La scomparsa di Giovanni Colle lascia un vuoto nella sua famiglia e nello sci club Cornuda, dove aveva trascorso una parte importante della sua adolescenza e della sua giovinezza.
A ricordarlo sono soprattutto gli anni trascorsi sulle piste, le gare, gli allenamenti e le trasferte. Ma anche la disponibilità dimostrata nei confronti degli altri ragazzi, in particolare dei più piccoli.
Giovanni lascia la mamma Patrizia, il papà Paolo e la fidanzata Arianna.
Aveva soltanto 21 anni. La sua morte è arrivata dopo un peggioramento delle condizioni di salute che, secondo quanto riferito dalla famiglia, sarebbe stato innescato dalla puntura di una zanzara, in un quadro già caratterizzato dall’immunodepressione.
I funerali sono fissati per oggi alle 16 nella Pieve di Sant’Eulalia, dove familiari, amici e le persone che hanno condiviso con Giovanni il percorso nello sport potranno dargli l’ultimo saluto.


