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Sospetta peste polmonare in Russia, morta ricercatrice di 28 anni: la risposta di Mosca

Pubblicato: 05/10/2026 07:25
Ingresso di un moderno ospedale europeo

Una ricercatrice di 28 anni è morta nella regione russa di Irkutsk, in Siberia, dopo essersi ammalata di una grave forma di polmonite. Intorno al suo decesso si è aperto un caso sanitario internazionale: secondo diverse ricostruzioni giornalistiche potrebbe trattarsi di peste polmonare, ipotesi che tuttavia non è stata confermata dalle autorità sanitarie russe. Quasi 200 persone che avrebbero avuto contatti con la giovane sono state poste sotto osservazione e la Casa Bianca sta seguendo gli sviluppi.

La vittima è Daria Shipilova, dipendente dell’Istituto antiplague di Irkutsk. Un funzionario dell’amministrazione del presidente Donald Trump ha riferito ad Axios che Washington è «al corrente della situazione», sta monitorando quanto accade in Russia e sta valutando le possibili opzioni. Al momento, però, parlare di un focolaio accertato di peste sarebbe prematuro: la diagnosi non è stata ufficialmente confermata e le autorità russe sostengono che la situazione epidemiologica sia stabile.

L’ipotesi dell’incidente con una provetta

Secondo una delle ricostruzioni circolate sui media, Shipilova avrebbe accidentalmente rotto una provetta contenente Yersinia pestis, il batterio responsabile della peste, mentre lavorava con materiale biologico. L’episodio sarebbe avvenuto il 25 settembre. Si tratta, tuttavia, di una versione non confermata ufficialmente: l’agenzia sanitaria russa Rospotrebnadzor sostiene che nell’istituto non si siano verificati incidenti durante la manipolazione di microrganismi patogeni.

La giovane è stata ricoverata il 29 settembre nell’ospedale di Shelekhov dopo aver sviluppato una grave polmonite. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate e Shipilova è morta nella notte tra l’1 e il 2 ottobre. La vicenda ha fatto scattare una serie di misure sanitarie precauzionali nella regione.

Quasi 200 persone sotto osservazione

Dopo la morte della ricercatrice, circa 200 persone potenzialmente entrate in contatto con lei sono state sottoposte a sorveglianza sanitaria. Diverse strutture ospedaliere della zona sono state interessate da misure di quarantena e nello stabilimento dell’alluminio di Shelekhov è stato introdotto, a scopo precauzionale, l’uso delle mascherine.

Finora, secondo le informazioni diffuse dalle autorità, tra le persone monitorate non sarebbero stati individuati sintomi riconducibili alla malattia. Rospotrebnadzor ha dichiarato che la situazione sanitaria a Irkutsk e Shelekhov resta «stabile» e che sono state attuate specifiche misure epidemiologiche.

Mosca: «Polmonite di eziologia sconosciuta»

È proprio sulla causa della morte che resta il principale elemento di incertezza. Le autorità sanitarie russe parlano infatti di «polmonite di eziologia sconosciuta». Rospotrebnadzor sostiene inoltre che gli esami effettuati sui campioni biologici della donna non abbiano rilevato microrganismi collegabili alla sua attività professionale.

Le ricostruzioni apparse sui media locali e internazionali, dunque, non coincidono pienamente con la versione ufficiale. Anche alcune comunicazioni delle autorità locali hanno contribuito all’incertezza: il governatore della vicina Buriazia aveva inizialmente fatto riferimento a una donna «morta di peste» nella regione di Irkutsk, modificando successivamente il messaggio con una formulazione più prudente.

Cos’è la peste polmonare e come si trasmette

La peste polmonare è una delle forme della peste, malattia infettiva provocata dal batterio Yersinia pestis. In questo caso l’infezione interessa i polmoni e, diversamente da altre forme della malattia, può essere trasmessa direttamente tra persone attraverso le goccioline respiratorie prodotte da un soggetto infetto. Proprio per questa caratteristica è considerata particolarmente pericolosa dal punto di vista epidemico.

La peste è una malattia potenzialmente molto grave, ma oggi può essere trattata con antibiotici: la tempestività della diagnosi e della terapia è fondamentale.

Per il momento, quindi, il caso di Irkutsk resta quello di una sospetta infezione sulla quale esistono ricostruzioni contrastanti. Non risulta ufficialmente confermato né che Shipilova sia morta di peste polmonare né che sia in corso un focolaio della malattia. Le misure adottate in Siberia e il monitoraggio avviato dagli Stati Uniti mostrano però l’attenzione con cui viene seguita l’evoluzione della situazione.

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Ultimo Aggiornamento: 05/10/2026 07:26

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