
Tempo di esoneri in Serie A, nonostante il campionato italiano sia iniziato da sole 6 giornate. L’annuncio è arrivato proprio nelle ultime ore, una decisione sofferta ma che la proprietà ha preso a seguito degli ultimi risultati negativi.
Si tratta della quarta panchina già saltata nel nostro campionato: soltanto pochi giorni fa, infatti, era stata la volta di Fabio Grosso, arrivato alla Fiorentina in estate ed esonerato dopo le prime sconfitte della squadra Viola. Dopo di lui era stata la volta di Domenico Tedesco, via dal Bologna, e Carlos Cuesta, che ha lasciato il Parma. Ora, il quarto esonero.

L’ufficialità è arrivata alle 10.45: il Venezia ha deciso di esonerare Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della prima squadra. La sconfitta per 3-1 contro l’Atalanta ha rappresentato il punto di rottura definitivo, mettendo fine a un’avventura che aveva regalato al club arancioneroverde la soddisfazione più grande: la promozione in Serie A al termine di un campionato di Serie B vissuto da protagonista.
A comunicare la decisione è stata la stessa società attraverso una nota diffusa sui propri canali ufficiali. Parole di circostanza, ma anche un riconoscimento concreto per il lavoro svolto dal tecnico: «Sotto la sua guida tecnica il club ha conquistato la promozione in Serie A nella stagione 2025-26, raggiunta al termine di un campionato di Serie B vissuto da protagonista». Il Venezia ha poi ringraziato Stroppa e il suo staff per la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati durante l’esperienza in laguna.
La separazione assume un significato particolare se si considera il percorso compiuto soltanto pochi mesi fa. Dopo aver centrato la promozione, nel giugno scorso Stroppa aveva firmato un contratto triennale, accompagnato da un video celebrativo che testimoniava la fiducia della società nel suo progetto tecnico. Un investimento importante, almeno nelle intenzioni, che sembrava destinato a garantire continuità e stabilità anche nella massima serie. I risultati, però, hanno progressivamente cambiato lo scenario.
La crisi si era già manifestata nelle settimane precedenti, con una serie negativa culminata nella quinta sconfitta consecutiva, arrivata contro la Lazio. In quell’occasione, il Venezia aveva aperto una riflessione interna durata alcuni giorni, scegliendo infine di confermare l’allenatore. La fiducia era stata ribadita a maggioranza dal Comitato Operativo, l’organismo che guida le decisioni del club presieduto da Francesca Bodie. Una scelta che, alla luce degli sviluppi successivi, si è rivelata soltanto un rinvio.
A far precipitare definitivamente la situazione è stato il 3-1 incassato contro l’Atalanta nella gara di lunedì. Più ancora del risultato, a pesare sarebbe stato l’atteggiamento mostrato dalla squadra nella fase iniziale della partita: due gol subiti nei primi sei minuti, un avvio complicato che ha immediatamente compromesso la possibilità di restare in partita. La prestazione ha alimentato dubbi sulla tenuta del gruppo e sulla capacità di reagire alle difficoltà, convincendo la società che fosse arrivato il momento di intervenire.
La rapidità dell’esonero lascia inoltre pensare che il club avesse già individuato una linea d’azione in caso di un’altra prova negativa. La struttura decisionale del Venezia prevede normalmente un passaggio attraverso il Comitato Operativo negli Stati Uniti, al quale spetta l’ultima parola sulle questioni più importanti. Questa volta, invece, la comunicazione è arrivata in tempi particolarmente stretti, quando oltreoceano era ancora notte. Un dettaglio che suggerisce come la decisione fosse ormai maturata e non richiedesse ulteriori approfondimenti.
Archiviata l’esperienza di Stroppa, la dirigenza è ora chiamata a individuare rapidamente il nuovo allenatore. Tra i nomi più accreditati figura Paolo Zanetti, che conosce già l’ambiente veneziano avendo guidato la squadra tra il 2020 e il 2022. Un eventuale ritorno garantirebbe familiarità con il contesto e con le dinamiche della società. In corsa resta anche Davide Nicola, tecnico abituato a confrontarsi con situazioni delicate e a lavorare per raggiungere obiettivi di salvezza.
Nelle ultime ore sarebbe tornato d’attualità anche il nome di Roberto D’Aversa, ampliando così il ventaglio delle opzioni sul tavolo della dirigenza. Al momento, tuttavia, non ci sono indicazioni definitive sul prescelto. I tempi dell’annuncio potrebbero dipendere ancora una volta dai meccanismi decisionali del club, che dovrà trovare un equilibrio tra la necessità di accelerare e quella di individuare il profilo più adatto per affrontare il momento difficile. La priorità è consegnare alla squadra una nuova guida tecnica nel minor tempo possibile.
Il calendario, intanto, non concede pause: il Venezia tornerà in campo sabato alle 15, allo stadio Penzo, contro il Napoli. Una sfida impegnativa e delicata, che potrebbe segnare immediatamente l’inizio di una nuova fase. Dopo l’esonero di Stroppa, il club è chiamato a voltare pagina senza perdere altro tempo: serviranno una scelta rapida, una reazione sul campo e soprattutto una squadra capace di ritrovare compattezza e fiducia. La promozione appartiene ormai al passato; adesso, per il Venezia, conta soltanto invertire la rotta in Serie A.


