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Roberto massacrato dal branco per difendere le figlie: rischia di perdere una gamba

Pubblicato: 13/10/2026 14:19

È finito in ospedale con una gamba gravemente ferita, fratture ed escoriazioni su tutto il corpo, dopo essere intervenuto per difendere le sue due figlie minorenni da un gruppo di ragazzini. Ma anche dal letto dell’ospedale la sua preoccupazione più grande non riguarda le proprie condizioni di salute: teme che qualcuno possa fare ancora del male alle ragazze. È la storia di Roberto, 50 anni, vittima di un violento pestaggio avvenuto sabato sera in piazza Vanvitelli, nel quartiere Vomero a Napoli. L’uomo sarebbe stato accerchiato e aggredito da una decina di giovani, prima di finire a terra ed essere investito da un mezzo della nettezza urbana. Ricoverato in codice rosso all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per scongiurare l’amputazione della gamba. A denunciare la gravità dell’accaduto è il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che racconta come le minacce nei confronti della famiglia sarebbero proseguite anche dopo l’aggressione.

Papà Roberto aggredito per difendere le figlie: «Ha ferite su tutto il corpo»

Roberto aveva cercato soltanto di proteggere le sue due figlie, che secondo la ricostruzione erano state infastidite e aggredite da un gruppo di giovani nella zona della movida del Vomero.

Il suo intervento, però, avrebbe scatenato una reazione violenta. Una decina di ragazzi lo avrebbe accerchiato, dando vita a un pestaggio dalle conseguenze gravissime.

A raccontare le condizioni del cinquantenne è Francesco Emilio Borrelli, che ha seguito personalmente la vicenda e ha incontrato la famiglia.

«Papà Roberto pestato selvaggiamente da oltre 10 ragazzini non ha solo la gamba maciullata ma ferite ed escoriazioni su tutto il corpo», ha spiegato il parlamentare.

Ma a colpire è soprattutto la paura che l’uomo continua a manifestare per le figlie.

«La sua unica preoccupazione però è che il branco possa fare ulteriormente del male alle 2 figlie visto che le hanno continuate a minacciare anche dopo averlo ridotto in questo stato», ha denunciato Borrelli.

Le minacce alle figlie anche dopo il pestaggio: «La famiglia vive nel terrore»

Secondo quanto riferito dal deputato di AVS e da Nelide Milano, portavoce delle mamme anti violenza a Napoli, il pestaggio non avrebbe messo fine alle intimidazioni.

Le due ragazze sarebbero state nuovamente minacciate e anche sui social continuerebbero ad arrivare messaggi offensivi e intimidatori rivolti alla famiglia.

«Ci troviamo di fronte a una situazione di una gravità inaudita che non può essere archiviata come una semplice bravata tra ragazzi», hanno dichiarato Borrelli e Milano.

Secondo i due, gran parte dei giovani coinvolti sarebbe già stata identificata, ma dalle rispettive famiglie non sarebbero arrivate, nella maggior parte dei casi, delle scuse.

«La preoccupazione principale di papà Roberto resta l’incolumità delle figlie, continuate a essere minacciate anche dopo l’aggressione, mentre dalla maggior parte delle famiglie dei ragazzi coinvolti, in gran parte già identificati, non sono arrivate scuse ma un clima di intimidazione che fa temere il rischio di nuovi raid».

Una situazione che, secondo quanto denunciato, avrebbe aggravato ulteriormente la paura vissuta dall’uomo e dalle figlie dopo la violenza subita.

Il video del pestaggio a piazza Vanvitelli: poi l’investimento del mezzo della nettezza urbana

La violenta aggressione si è verificata nella tarda serata di sabato in piazza Vanvitelli, uno dei principali punti di ritrovo dei giovani nel quartiere Vomero.

Un video circolato nelle ultime ore documenterebbe alcuni momenti dell’accaduto.

Nelle immagini, secondo quanto riportato, il cinquantenne viene accerchiato da un gruppo di circa dieci persone. Durante la violenta sequenza finisce a terra e viene successivamente investito da un mezzo della nettezza urbana.

Proprio l’investimento avrebbe provocato le gravissime fratture riportate a una gamba.

Restano da chiarire le circostanze nelle quali il veicolo ha raggiunto l’uomo e l’esatta successione degli eventi.

Sull’episodio sono in corso le indagini, che dovranno ricostruire le responsabilità dei singoli partecipanti all’aggressione e la dinamica dell’investimento.

Ricoverato al Cardarelli, operato per evitare l’amputazione della gamba

Dopo il pestaggio, Roberto è stato soccorso e trasportato in codice rosso all’ospedale Cardarelli di Napoli.

Le sue condizioni hanno reso necessario un delicato intervento chirurgico alla gamba gravemente lesionata.

Secondo le informazioni diffuse, i medici sono intervenuti nel tentativo di evitare l’amputazione dell’arto.

Oltre alle fratture, il cinquantenne ha riportato numerose ferite ed escoriazioni sul corpo.

Non sono stati comunicati ulteriori dettagli sull’esito dell’operazione o sui tempi di recupero.

Nonostante la gravità delle lesioni, secondo Borrelli l’uomo continua a chiedere soprattutto garanzie per la sicurezza delle figlie.

Borrelli: «Coraggio enorme, ora le istituzioni intervengano»

Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra ha chiesto una risposta decisa da parte delle istituzioni, affinché la famiglia possa sentirsi protetta e gli eventuali responsabili siano chiamati a rispondere delle proprie azioni.

«Il papà Roberto ha mostrato un coraggio enorme per proteggere le sue figlie, ed è inaccettabile che oggi la famiglia debba persino vivere nel terrore di ritorsioni o nuovi attacchi da parte di questo branco irresponsabile», hanno dichiarato Borrelli e Nelide Milano.

I due hanno inoltre chiesto che le istituzioni competenti si costituiscano parte civile nell’eventuale processo.

«Chiediamo che tutte le istituzioni competenti si costituiscano parte civile nel futuro processo per dare un segnale forte e inequivocabile: la città non piega la testa di fronte alla delinquenza giovanile».

Il presidio di sabato al Vomero contro la violenza giovanile

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle zone della movida napoletana e sulla necessità di prevenire le aggressioni tra giovanissimi.

Borrelli e Milano hanno annunciato la loro partecipazione a un presidio in programma sabato in piazza Vanvitelli, insieme alle mamme e ai cittadini che chiedono maggiori controlli.

L’obiettivo della mobilitazione è ottenere presidi fissi delle forze dell’ordine e una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle famiglie dei giovani coinvolti in episodi di violenza.

Intanto proseguono gli accertamenti sull’aggressione.

Resta soprattutto la paura di Roberto per le sue due figlie. Dopo essere intervenuto per proteggerle ed essere finito in ospedale con ferite gravissime, il cinquantenne teme che la violenza non sia ancora finita.

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