
Giornata di massima allerta in Italia per le manifestazioni del 24 ottobre, dopo gli scontri dello scorso fine settimana. Oltre 150 perquisizioni in 22 città, soprattutto in Lombardia, mentre Milano si prepara ai cortei con 500 militari dell’Esercito, paracadutisti della Folgore e mezzi blindati nelle strade del centro. Preoccupano le conversazioni intercettate nelle chat di alcuni giovani indagati, con riferimenti ad aggressioni contro le forze dell’ordine e alla sottrazione di armi. Il Movimento 17 ottobre ha annunciato raduni in piazze che saranno comunicate soltanto all’ultimo momento. Ambasciata americana in allerta, negozi chiusi e vetrine protette in diverse città. Tutti gli aggiornamenti in diretta.
11:54 – L’Associazione nazionale magistrati contro la stretta sulle pene: «Non basta reprimere»
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, interviene sulle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni e sulle possibili risposte dello Stato. Pur condannando devastazioni e aggressioni agli agenti, Tango contesta l’idea che un aumento delle sanzioni possa risolvere il problema del disagio giovanile. Secondo il presidente dell’Anm, puntare esclusivamente sull’inasprimento delle pene e sulla riduzione delle garanzie rappresenta una strategia insufficiente. Servono invece interventi coordinati che coinvolgano famiglie, scuola, istituzioni e terzo settore, perché magistratura e forze dell’ordine non possono affrontare da sole il fenomeno.
11:47 – Lucca, centinaia in corteo contro il carovita. Nel pomeriggio manifestazione a Pisa
È partita alle 9:30 da piazza San Michele a Lucca la protesta contro il cosiddetto carovita di guerra. Centinaia di manifestanti stanno attraversando il centro storico tra slogan e fumogeni, contestando il rincaro di carburanti, generi alimentari, trasporti ed energia, insieme al livello delle retribuzioni. L’iniziativa è stata promossa da Giovane Grido Lucca e Faust, il Fronte autonomo studenti territorialisti, con la partecipazione di lavoratori e cittadini. Il percorso terminerà in piazzale Ricasoli. Un’altra manifestazione è prevista nel pomeriggio a Pisa.
11:40 – Torino si prepara ai cortei: negozi chiusi e vetrine barricate
Cresce la preoccupazione tra i commercianti di Torino, dove sono attese manifestazioni nel pomeriggio. Nelle principali strade dello shopping diversi esercizi hanno cominciato a proteggere le vetrine con pannelli di legno, mentre altri hanno deciso di sospendere l’attività. Un grande negozio di prodotti informatici ha comunicato ai clienti la chiusura per l’intera giornata, indicando come alternative un punto vendita a Grugliasco e il servizio di assistenza telefonica.
11:14 – Milano blindata, arrivano i paracadutisti della Folgore. Cinque Lince davanti a Palazzo Reale
Il centro di Milano è presidiato da un imponente dispositivo di sicurezza. In piazza Duomo sono schierati poliziotti, carabinieri e militari, mentre davanti a Palazzo Reale sono stati posizionati cinque veicoli blindati Lince dell’Esercito. Controlli e identificazioni sono già in corso nelle zone più frequentate, dalla Galleria Vittorio Emanuele II a corso Vittorio Emanuele. Numerosi negozi hanno protetto le vetrine con pannelli di legno e alcuni resteranno chiusi. La Rinascente ha previsto la chiusura alle 15. Il ministero della Difesa ha disposto l’impiego di 500 militari aggiuntivi, con il coinvolgimento della Brigata paracadutisti Folgore, che assume il comando dell’unità destinata ad affiancare il personale già impegnato nell’operazione Strade Sicure. Il dispositivo comprende posti di controllo, pattugliamenti e mezzi protetti nelle aree considerate più sensibili. Presidi sono previsti anche nelle principali stazioni ferroviarie, dove potrebbero arrivare i partecipanti alle manifestazioni.
11:02 – L’ambasciata russa ironizza sulle accuse a Mosca e invita i connazionali alla prudenza
L’ambasciata della Federazione Russa a Roma interviene sulle ipotesi di possibili interferenze straniere nelle proteste italiane. In un messaggio pubblicato sui social, la rappresentanza diplomatica sottolinea le differenti dichiarazioni dei ministri italiani e ironizza sulla tendenza ad attribuire alla Russia la responsabilità di fenomeni molto diversi, dal malcontento giovanile ai disordini nelle strade. L’ambasciata respinge qualsiasi automatismo tra nazionalità russa e coinvolgimento nelle violenze, ribadisce la condanna degli atti vandalici e raccomanda ai propri cittadini di evitare le zone interessate dalle manifestazioni e rispettare le indicazioni delle autorità.
10:48 – Torino, arresti domiciliari per una militante di Askatasuna dopo gli scontri del 17 ottobre
La polizia di Torino ha eseguito nella serata di venerdì un provvedimento di arresti domiciliari nei confronti di una militante di Askatasuna. Il giudice per le indagini preliminari ha aggravato la precedente misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta nell’ambito di un procedimento relativo ai disordini delle manifestazioni filopalestinesi dell’autunno 2025. La donna avrebbe partecipato attivamente anche alle proteste torinesi culminate negli scontri del 17 ottobre, durante l’iniziativa contro il carovita.
10:41 – Le chat dei giovani indagati: minacce agli agenti e un video con una pistola
Sono i contenuti di alcune conversazioni su WhatsApp ad alimentare l’allarme degli investigatori in vista delle manifestazioni. Dal telefono di un giovane indagato per gli scontri del 17 e 18 ottobre a Milano è emerso un gruppo nel quale, secondo gli atti di perquisizione, circolavano messaggi che prospettavano aggressioni alle forze dell’ordine, rapine per sottrarre armi agli agenti, incendi di edifici pubblici e danneggiamenti di veicoli della polizia. Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori compare anche un filmato nel quale viene mostrata una pistola, con il caricatore rimosso e le cartucce estratte, accompagnato dalla parola «Preparazione». Gli inquirenti ritengono che le conversazioni, riferite anche ai cortei del 24 ottobre, indichino un rischio concreto di violenze collettive. Le perquisizioni sono state disposte anche per verificare l’eventuale presenza di armi e materiali pericolosi.
10:37 – Oltre 150 perquisizioni in 22 città: nel mirino anche studenti minorenni
Una vasta operazione di polizia è scattata nelle prime ore della mattinata tra Milano, Monza e altre venti città italiane, prevalentemente lombarde. Sono oltre 150 le perquisizioni effettuate nell’ambito delle indagini sui disordini dello scorso fine settimana e sui possibili rischi legati alle nuove manifestazioni. L’operazione prende le mosse anche da una conversazione sospetta individuata dagli investigatori della Questura di Monza sul telefono di un giovane coinvolto nei precedenti scontri. Secondo quanto riferito da fonti legali, tra le persone sottoposte a perquisizione figurano studenti universitari e liceali, diversi dei quali minorenni e in molti casi senza precedenti penali. Gli accertamenti puntano a ricostruire l’organizzazione delle proteste e a prevenire possibili episodi di violenza.
09:52 – L’ambasciata americana lancia l’allerta: tre manifestazioni previste a Roma
L’ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha diramato un avviso di sicurezza ai cittadini americani presenti in Italia, segnalando la possibilità di proteste e disordini nella capitale e nelle principali città. La rappresentanza diplomatica raccomanda di evitare i cortei, prestare attenzione agli assembramenti, seguire gli aggiornamenti dei mezzi di informazione e tenere con sé i documenti. A Roma sono segnalate tre iniziative. Alle 10:30 il corteo «Sblocchiamo tutto», promosso da Azione Universitaria e Azione Studentesca, con partenza da piazza della Libertà e arrivo a piazza Risorgimento attraverso via Cola di Rienzo. Alle 14 è prevista la manifestazione «Fuori l’Italia dalla guerra», da piazza della Repubblica verso il Colosseo, passando per Termini, via Cavour e via dei Fori Imperiali. Alle 15 potrebbe svolgersi un raduno del Movimento 17 ottobre al Circo Massimo. L’ambasciata invita inoltre i connazionali a informare amici e familiari sui propri spostamenti e a mantenere un comportamento prudente nelle aree interessate dalle proteste.


