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Serbia, storica vittoria degli studenti alle elezioni: Vucic ammette la sconfitta

Pubblicato: 26/10/2026 07:24

Svolta politica in Serbia, dove la Lista degli Studenti ha vinto le elezioni parlamentari anticipate, segnando una battuta d’arresto per Aleksandar Vucic dopo quasi due anni di proteste contro il governo e la corruzione. L’ex presidente ha ammesso la sconfitta elettorale, scatenando festeggiamenti nelle strade di Belgrado e di altre città del Paese. Migliaia di persone sono scese in piazza tra fuochi d’artificio, clacson e cori di gioia. «Gli studenti hanno vinto!», hanno intonato i manifestanti. La notizia è stata accolta con entusiasmo anche dalla commissaria europea all’Allargamento Marta Kos, che ha parlato di una vittoria dei valori democratici e di una nuova opportunità per il futuro europeo della Serbia.

Serbia, gli studenti vincono dopo due anni di proteste

La vittoria della Lista degli Studenti rappresenta il punto di arrivo di una lunga stagione di mobilitazioni che ha attraversato la Serbia.

Per quasi due anni, migliaia di cittadini hanno manifestato chiedendo maggiore democrazia, rispetto dello Stato di diritto e un’azione concreta contro la corruzione.

Le proteste antigovernative hanno contribuito a creare le condizioni politiche per la convocazione delle elezioni parlamentari anticipate.

Secondo quanto riferito dalla commissaria europea Marta Kos, l’affluenza alle urne è stata da record, a testimonianza della forte partecipazione dei cittadini a un voto considerato decisivo per il futuro del Paese.

L’ammissione della sconfitta da parte di Aleksandar Vucic ha quindi aperto una fase politica nuova, dopo anni di tensioni tra il potere e il movimento di protesta.

Belgrado esplode di gioia: «Sembra di vivere in un sogno»

La notizia della vittoria degli studenti ha provocato un’ondata di entusiasmo nella capitale serba.

A Belgrado, migliaia di persone hanno invaso le strade per festeggiare il risultato elettorale.

Fuochi d’artificio, automobili che suonavano il clacson e cori hanno accompagnato le celebrazioni, mentre la folla scandiva ripetutamente: «Gli studenti hanno vinto!».

Alcuni manifestanti hanno raccontato di avere la sensazione di «vivere in un sogno» e di «non riuscire a credere che sia successo davvero».

Accanto alla felicità, tuttavia, emerge anche una certa prudenza.

Tra i cittadini c’è chi teme che la transizione politica possa incontrare ostacoli, ricordando quanto accadde nell’ottobre del 2000, quando la sconfitta elettorale di Slobodan Milosevic fu seguita da una difficile fase di passaggio del potere.

«Temiamo che sarà come dopo il 5 ottobre», hanno osservato alcuni manifestanti, richiamando uno dei momenti più importanti della storia politica recente della Serbia.

I risultati delle elezioni: maggioranza parlamentare agli studenti

Secondo le stime preliminari comunicate dallo stesso Vucic, la Lista degli Studenti dovrebbe ottenere tra 135 e 140 seggi sui 250 del Parlamento serbo, mentre la formazione politica dell’ex presidente si fermerebbe a circa 105.

L’affluenza è stata vicina al 70%, il livello più alto registrato dalla dissoluzione della Jugoslavia nel 1992. I risultati definitivi devono ancora essere completati, ma la vittoria del movimento studentesco è stata riconosciuta anche dagli avversari.

Internazionale

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Le proteste che hanno portato alle elezioni erano cominciate dopo il crollo di una pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad nel 2024, una tragedia costata la vita a 16 persone e diventata simbolo delle contestazioni contro la corruzione e la gestione delle istituzioni.

Reuters

L’Unione europea esulta: «La porta è aperta»

La vittoria della Lista degli Studenti è stata accolta favorevolmente dalle istituzioni europee.

La commissaria all’Allargamento Marta Kos ha sottolineato il significato politico delle elezioni dopo quasi due anni di manifestazioni a favore della democrazia, dello Stato di diritto e della lotta alla corruzione.

«Congratulazioni alla lista degli studenti per la vittoria. Questi sono proprio i valori che stanno alla base della nostra Unione Europea», ha dichiarato.

Kos ha quindi aperto alla possibilità di rafforzare il percorso europeo di Belgrado: «Per la Serbia può iniziare un nuovo capitolo. La porta dell’Ue è aperta e siamo pronti ad andare avanti insieme».

Anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è congratulata con i vincitori, esprimendo la disponibilità a sostenere le riforme sulla libertà dei media, sullo Stato di diritto e sulla lotta alla corruzione.

Internazionale

Cosa succede ora in Serbia

La vittoria elettorale apre una fase di transizione politica dopo oltre un decennio di predominio di Vucic sulla scena nazionale.

Restano da definire la composizione del nuovo governo, la scelta del futuro primo ministro e le priorità della maggioranza parlamentare.

La Lista degli Studenti comprende candidati provenienti da diversi ambiti della società civile, tra cui professori universitari, professionisti e agricoltori. Il movimento ha posto al centro del proprio programma la lotta alla corruzione e il rafforzamento delle istituzioni democratiche.

Internazionale

Per le migliaia di persone scese in piazza a Belgrado, però, la notte elettorale rappresenta già un passaggio storico: dopo quasi due anni di proteste, il movimento nato nelle università è riuscito a trasformare la mobilitazione di piazza in una vittoria alle urne.

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