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Elicottero italiano precipitato in Bosnia, ipotesi blocco dei sistemi di controllo: “È inspiegabile”

Pubblicato: 31/10/2026 08:00

Le immagini degli ultimi ventidue secondi restano inspiegabili, ma sono la prova più importante per accertare cosa abbia causato giovedì lo schianto dell’elicottero militare in Bosnia. Il video mostra i sistemi principali funzionanti: rotori e motori non sembrano avere anomalie. I piloti paiono cercare invano di riprendere il controllo del Boeing CH47F Chinook.

Il documento chiave è il filmato: focus sulla pedaliera dei piloti

Il documento chiave è il filmato. Le ipotesi, del tutto preliminari, si concentrano sui comandi che avrebbero dovuto permettere il passaggio dalla fase verticale di decollo al movimento orizzontale. Il Chinook ha un’aerodinamica unica, con un doppio rotore sincronizzato di oltre trenta metri.

I veterani che hanno volato su questo mezzo, costruito dal 1961 in oltre 1200 esemplari, non riescono a dare una logica agli attimi finali. L’attenzione è rivolta agli strumenti attivati dalle pedaliere dei piloti, decisivi in quei secondi: può esserci stato un difetto nella trasmissione degli impulsi digitali ai rotori oppure un guasto meccanico nei meccanismi che dirigono l’angolazione delle pale.

Cosa sia accaduto lo accerteranno le perizie: analisi dei rottami, verifiche sull’apparato digitale simile al “fly by wire” che gestisce i comandi di volo, e le testimonianze fondamentali dei due piloti feriti nell’impatto assieme ad altre nove persone a bordo.

Indagini incrociate e il precedente dell’Idaho

A indagare saranno in molti: la procura ordinaria di Roma, quella militare, gli inquirenti federali di Sarajevo e la commissione tecnica della Difesa. Potrebbe esserci pure un’istruttoria di Bruxelles, visto che la tragedia è avvenuta durante la missione europea Eufor Althea. Sarà necessario coordinare investigatori e periti, a partire dalle autopsie delle quattro vittime.

Nelle chat internazionali degli elicotteristi viene sottolineato un precedente avvenuto negli Stati Uniti. Il solo in cui un Chinook evidenzia gli stessi problemi. Il confronto tra i video è impressionante: il 21 luglio 2022 un CH47D della compagnia privata Rotak è precipitato durante una missione antincendio nell’Idaho. L’inchiesta del National Transportation Safety Board ha accertato che la causa è stata un iPad finito sotto il pedale del copilota: il tablet ha bloccato il comando e provocato la perdita di controllo.

Non si può ipotizzare che all’interno del Chinook dell’Esercito sia avvenuto qualcosa del genere: le procedure dei militari italiani sono rigorose. La similitudine tra i due incidenti sembra però indicare come l’origine del disastro sia da ricercare nei comandi legati alla pedaliera, integrati nell’apparato digitale Digital Advanced Flight Control System (DAFCS) costruito dalla britannica BAE Systems.

Il CH47F di Leonardo e l’addestramento Medevac

Il CH47F è in servizio con quasi tutti i Paesi Nato ed è ritenuto estremamente affidabile. Quello distrutto in Bosnia è stato assemblato dall’Agusta (Leonardo) in accordo con Boeing nel 2015: è il quinto dei sedici acquistati dall’Esercito. La divisione elicotteri di Leonardo ne cura la manutenzione con investimenti di decine di milioni l’anno.

Il velivolo ha attraversato l’Adriatico per unirsi alla missione Eufor Althea lo scorso 29 gennaio. Giovedì stava compiendo un addestramento di routine per l’evacuazione medica sul piccolo aeroporto civile di Gorice, nell’area di Brčko. Era appena decollato con il grande portellone posteriore aperto: uno dei due sottufficiali morti era in quella posizione, legato con un cavo all’interno della fusoliera.

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Ultimo Aggiornamento: 31/10/2026 08:27

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