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Elicottero caduto in Bosnia, arrivate a Ciampino le salme dei militari italiani

Pubblicato: 02/11/2026 08:27

Un momento di profonda e straziante commozione ha accompagnato l’arrivo dell’aereo di Stato atterrato sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, con a bordo i feretri dei quattro militari rimasti tragicamente uccisi lo scorso giovedì nel tragico incidente aereo che ha visto un elicottero schiantarsi in terra di Bosnia. La terra italiana ha riaccolto i corpi dei sergenti dell’Esercito Simone Ruggia e Claudio Marchesi, unitamente alle salme appartenenti al Corpo Militare della Croce Rossa, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci.

Ad attendere lo stop dei motori sul piazzale vi era una delegazione di altissimo profilo guidata dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, affiancato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani.

Gli onori solenni sulla pista e il trasferimento al Celio

L’accoglienza è stata scandita dal rigido protocollo degli onori militari: un imponente e composto picchetto d’onore formato da uomini e donne dell’Esercito, dei Carabinieri e da una numerosa rappresentanza di operatori della Croce Rossa si è disposto in fila parallela lungo i quattro carri funebri posizionati sulla pista per ricevere i feretri avvolti nel tricolore. Attorno all’area delle operazioni, un nutrito gruppo di cronisti e fotoreporter ha seguito in silenzio le delicatissime fasi dello sbarco delle bare dal velivolo militare.

Completate le solenni procedure sulla pista di Ciampino, i mezzi sono ripartiti in corteo scortato verso il centro della Capitale alla volta dell’ospedale militare del Celio, dove verrà allestita la camera ardente per consentire a cittadini,colleghi e istituzioni di portare l’ultimo saluto alle quattro vittime prima della celebrazione dei funerali di Stato.

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Ultimo Aggiornamento: 02/11/2026 12:30

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