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“Frigoriferi in tilt in Italia”: colpiti i supermercati più importanti. È allarme

Pubblicato: 02/11/2026 20:03

Frigoriferi in tilt nei supermercati e sospetto attacco hacker anche in Italia: è una domenica di caos quella che sta vivendo la grande distribuzione tra Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna, proprio nel giorno in cui mezza Europa fa i conti con oltre cento punti vendita bloccati da un’anomalia ai sistemi di refrigerazione. Dalle prime ore del mattino le temperature di frigoriferi e congelatori sono schizzate improvvisamente verso l’alto, costringendo i gestori a mettere in sicurezza gli alimenti e a chiamare i tecnici d’urgenza. In Sicilia i casi più numerosi, ma le segnalazioni si allargano e l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha già intensificato i controlli e diramato misure urgenti.

Giallo in Sicilia tra Catania, Palermo e Ragusa

Le prime segnalazioni erano partite da un’anticipazione del sito locale RagusaOggi, che aveva parlato di diversi punti vendita alle prese con problemi ai sistemi di refrigerazione. Poi le conferme sono arrivate a catena. Tra Palermo, Catania e Ragusa sarebbero almeno 12 i punti vendita interessati, secondo fonti informate nella grande distribuzione organizzata. Nel giorno in cui mezza Europa fa i conti con attacchi ai sistemi di refrigerazione, anche dalla Sicilia arrivano quindi segnalazioni preoccupanti di malfunzionamenti diffusi. A Open, Federdistribuzione fa sapere di non aver ricevuto, al momento, segnalazioni di guasti analoghi dalle catene associate, ma i casi sul territorio raccontano un’altra storia e il quadro è in costante aggiornamento.

Coop Sicilia conferma i guasti di sospetta natura informatica

A confermare i problemi è Giuseppe Spadaro, direttore generale di Coop Radenza, che gestisce supermercati in franchising nell’isola. Spadaro ha confermato a Open guasti in alcuni negozi, parlando apertamente di problemi di sospetta natura informatica ai sistemi di refrigerazione, su cui i tecnici sono al lavoro per contenere i disagi per la clientela. Le cause sono ancora da accertare e Spadaro non conferma che i guasti emersi in diversi punti Coop siciliani siano dovuti con certezza a un attacco hacker, ma la coincidenza temporale con quanto sta accadendo nel resto d’Europa è quantomeno sospetta e ha fatto scattare l’allarme tra gli operatori del settore, già allertati dal precedente del 12 ottobre in Francia.

Palermo, frigoriferi a più di 30 gradi in un punto vendita Conad

La testimonianza più eclatante arriva da Palermo. «All’apertura del supermercato i frigoriferi segnavano più di 30 gradi». È quanto racconta a Open un dipendente di un punto vendita Conad di Palermo, dove questa mattina sono stati riscontrati problemi gravi agli impianti di refrigerazione. I tecnici sono ancora al lavoro per gestire il guasto e cercare di salvare la merce deperibile. Lo stesso lavoratore riferisce che le anomalie avrebbero interessato anche altri negozi, compresi alcuni store Carrefour: «Da quello che ci hanno raccontato i manutentori, lo stesso problema si è verificato in molti altri supermercati». Una situazione che ha costretto in alcuni casi a gettare grandi quantità di alimenti e a chiudere temporaneamente i reparti freschi e surgelati.

Attacchi anche in Toscana ed Emilia-Romagna

Non solo Sicilia: arrivano notizie di incidenti informatici anche da altre regioni italiane. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha ricevuto la segnalazione di un incidente da parte di un’azienda della ristorazione collettiva in Toscana. In Emilia-Romagna, invece, l’Agenzia ha rilevato un attacco informatico ai danni di un’impresa che produce surgelati, non ancora denunciato dalla stessa società. Non sono stati resi noti i nomi delle aziende coinvolte né le conseguenze degli attacchi, ma l’Acn ha intanto intensificato i controlli per individuare eventuali altri casi sul territorio nazionale e ha avvisato le aziende del settore di alzare al massimo il livello di attenzione.

Frigoriferi in tilt in tutta Europa con oltre cento negozi coinvolti

Il fenomeno ha dimensioni continentali. Sono oltre cento i negozi coinvolti nei guasti ai sistemi di refrigerazione che stanno interessando diversi Paesi europei, secondo quanto riportato da Reuters. Nella notte tra il 1° e il 2 novembre, le temperature di frigoriferi e congelatori sono aumentate improvvisamente nei supermercati di Belgio, Lussemburgo, Svezia, Irlanda ed Estonia, costringendo in alcuni casi i gestori a gettare grandi quantità di alimenti. Tra le catene colpite ci sono Carrefour, Delhaize, ICA, Coop e SuperValu. Nei Paesi Bassi, gli hacker hanno preso di mira gli impianti di almeno 17 aziende alimentari, tra macellerie, piccoli negozi e depositi di surgelati. Guasti anche in Finlandia, in alcuni supermercati K-Group. Il precedente risale al 12 ottobre, quando un cyberattacco aveva colpito centinaia di supermercati francesi, facendo scattare il primo allarme a livello europeo.

Le misure urgenti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

L’allerta in Italia era scattata già il 13 ottobre, dopo gli attacchi ai supermercati francesi. L’Acn aveva diffuso un bollettino rivolto ai supermercati e alle aziende che gestiscono gli impianti di refrigerazione, con misure urgenti per rafforzare la sicurezza. Tra le raccomandazioni, cambiare le password predefinite, proteggere i collegamenti a distanza e controllare che le impostazioni dei frigoriferi non siano state modificate da accessi non autorizzati. L’Agenzia aveva inoltre invitato i punti vendita a verificare i propri piani di emergenza per evitare la perdita degli alimenti in caso di guasto e a segnalare immediatamente qualsiasi anomalia. Un vademecum che oggi, alla luce dei nuovi casi siciliani e nazionali, torna drammaticamente d’attualità mentre si indaga per capire se dietro ai frigoriferi impazziti ci sia davvero la mano degli hacker.

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