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Garlasco, i legali di Stasi contro quelli di Sempio: “Pensino al loro cliente”

Pubblicato: 03/11/2026 20:32

La richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi apre un nuovo capitolo del caso Garlasco e riaccende il confronto tra le difese. Da una parte gli avvocati di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per il delitto, chiedono che il procedimento si concentri sulle accuse rivolte a Sempio, senza ulteriori attacchi al loro assistito. Dall’altra, i legali del 38enne ribadiscono di essere pronti ad affrontare la nuova fase giudiziaria e si dicono convinti che sarà dimostrata la sua innocenza.

Le reazioni arrivano dopo la decisione della Procura di Pavia di chiedere il processo per Sempio, accusato dell’omicidio della giovane uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione.

I legali di Stasi: «Ogni nuovo attacco troverà una ferma risposta»

A prendere posizione sono gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, difensori di Alberto Stasi, che hanno diffuso una nota dopo la notizia della richiesta di rinvio a giudizio.

I legali precisano innanzitutto di riconoscere pienamente i diritti dell’indagato, ma invitano a evitare che il confronto giudiziario si trasformi in una nuova contestazione della figura di Stasi.

«Ferma la presunzione di innocenza e l’irrinunciabile diritto di difesa dell’imputato, si auspica che, incardinato ora il processo, le energie siano orientate alla difesa della posizione di quest’ultimo e non si cerchino percorsi alternativi, attaccando ancora una volta la persona di Alberto Stasi», si legge nel comunicato.

La difesa fa riferimento anche ad alcune recenti ricostruzioni che, secondo gli avvocati, avrebbero coinvolto Stasi su questioni estranee al delitto.

In particolare, la nota parla di attacchi avvenuti «su aspetti che non trovano alcun fondamento né connessione con l’omicidio addebitato oggi a Sempio».

Il passaggio più netto arriva nella conclusione, quando Bocellari e De Rensis annunciano una posizione più decisa rispetto a eventuali nuove contestazioni personali.

«Ogni tentativo in tal senso, oltre ad essere inutile, troverà, d’ora in avanti, una ferma risposta da parte della difesa Stasi».

Un avvertimento con il quale i due avvocati chiedono che il confronto resti concentrato sugli elementi rilevanti per il procedimento giudiziario.

Andrea Sempio: «Pronto ad affrontare questa fase, sarà dimostrata la mia innocenza»

Sul fronte opposto, Andrea Sempio si prepara ad affrontare l’udienza preliminare davanti al giudice competente.

Attraverso i propri legali, il 38enne ha fatto sapere di essere «pronto ad affrontare anche questa fase del procedimento davanti al gup».

Sempio resta inoltre «convinto che sarà dimostrata» la sua «innocenza».

La richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia rappresenta un passaggio importante, ma non equivale a una dichiarazione di colpevolezza.

Sarà infatti il giudice dell’udienza preliminare a valutare la richiesta dei pubblici ministeri e a stabilire se il procedimento debba proseguire con un processo.

La difesa di Sempio continua a respingere l’impianto accusatorio e si prepara a contestare gli elementi raccolti dagli inquirenti.

L’avvocato Cataliotti: «Nulla di nuovo, siamo assolutamente pronti»

A commentare direttamente gli sviluppi dell’inchiesta è stato anche Liborio Cataliotti, avvocato che insieme alla collega Angela Taccia assiste Andrea Sempio.

Intervenuto a Dentro la notizia, il programma di Canale 5 condotto da Gianluigi Nuzzi, il legale ha spiegato che la decisione della Procura non ha colto impreparata la difesa.

«Non c’è nulla di nuovo, nulla di inatteso. Siamo assolutamente pronti a fronteggiare questa imputazione», ha dichiarato Cataliotti.

Parole che confermano la linea scelta dai difensori del 38enne: affrontare il procedimento giudiziario e sostenere l’estraneità del proprio assistito all’omicidio di Chiara Poggi.

La richiesta di processo, secondo quanto emerge dalle dichiarazioni del legale, era dunque uno sviluppo che la difesa aveva già messo in conto.

Delitto di Garlasco, cosa succede adesso

La nuova fase dell’inchiesta arriva a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, per il quale Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva.

La Procura di Pavia ha ora chiesto che anche Andrea Sempio venga giudicato per il delitto, sulla base degli elementi acquisiti nella nuova indagine.

La richiesta dovrà essere esaminata dal giudice dell’udienza preliminare, davanti al quale le parti potranno presentare le rispettive argomentazioni.

In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni delle due difese. Gli avvocati di Stasi chiedono che il loro assistito non venga coinvolto in ulteriori attacchi personali, mentre quelli di Sempio ribadiscono la convinzione di poter dimostrare l’innocenza del 38enne.

Restano distinti, sul piano giudiziario, la condanna definitiva di Stasi e il procedimento ancora in corso nei confronti di Sempio, per il quale vale pienamente la presunzione di innocenza.

La prossima tappa sarà la decisione del gup sulla richiesta della Procura. È in quella sede che si stabilirà se le accuse formulate nei confronti di Andrea Sempio dovranno essere esaminate in un processo.

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