
È un primo tempo dai due volti per le italiane impegnate in Champions League. Da una parte c’è un Como spettacolare, capace di dominare il Lens in Francia e andare al riposo con un vantaggio di tre reti; dall’altra un Napoli in difficoltà a Porto, ma bravo a trovare la forza per reagire proprio allo scadere della prima frazione. Il bilancio momentaneo sorride soprattutto alla squadra di Cesc Fabregas, protagonista di una prestazione di grande personalità.
Allo Stade Bollaert-Delelis i lariani partono con un’intensità impressionante e trovano il vantaggio già al 7′ con Douvikas. L’attaccante greco è il più rapido di tutti a intervenire sul pallone dopo un calcio d’angolo, anticipando la difesa francese e battendo il portiere. Un’altra conferma dello straordinario momento del centravanti, che raggiunge il quarto gol in quattro partite di Champions League.
Il Lens prova a reagire, ma il Como dimostra di avere il controllo della partita. Al 18′ i padroni di casa si vedono inizialmente assegnare un calcio di rigore, ma dopo la revisione al VAR l’arbitro Saggi cambia decisione: il pallone colpisce il petto di Caqueret e non il braccio. Una decisione importante, che permette alla formazione di Fabregas di conservare il vantaggio e continuare a giocare con fiducia.

Al 32′ arriva il meritato raddoppio, ancora firmato Douvikas. L’azione è splendida per qualità e velocità: il Como riparte da Butez, costruisce con pochi tocchi e raggiunge l’area avversaria con una manovra verticale. A rifinire è Valle, che dalla sinistra disegna un cross perfetto per l’attaccante greco, puntuale nella conclusione vincente. È 2-0 e per il Lens la serata si fa complicatissima.
La squadra di Fabregas, però, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Al 40′ arriva anche il 3-0 del Como, con Nico Paz che completa una ripartenza da manuale. Tutto nasce da un recupero palla, seguito da una manovra rapida che porta Douvikas a servire il compagno. Il talento argentino si fa trovare pronto e firma una rete che certifica il dominio lariano. Una prestazione fin qui travolgente, tra qualità tecnica, aggressività e organizzazione.
Situazione decisamente più complicata per il Napoli, impegnato all’Estádio do Dragão contro il Porto. Gli azzurri rischiano già al 4′, quando Pepê trova la via della rete dopo un lancio in profondità, ma la posizione di fuorigioco porta all’immediato annullamento del gol. Un primo campanello d’allarme per la formazione di Allegri, che fatica a trovare le giuste distanze e a contenere le iniziative dei portoghesi.
All’11’ arriva comunque il vantaggio del Porto. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Bednarek viene lasciato troppo libero in area e può colpire indisturbato di testa, battendo Meret. Il Napoli si ritrova così costretto a inseguire e prova a reagire, ma senza riuscire inizialmente a costruire occasioni particolarmente pericolose. La squadra portoghese gestisce il vantaggio, mentre gli azzurri cercano maggiore incisività nella metà campo avversaria.
Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi con il vantaggio del Porto, arriva la svolta. Al 43′ McTominay firma l’1-1, sfruttando una respinta del portiere su un tentativo di testa di Hojlund. Lo scozzese è il più rapido a intervenire e con una zampata deposita il pallone in rete, riportando il Napoli in partita. Un gol pesantissimo per il morale degli azzurri, che riescono a rimettere in equilibrio il risultato prima dell’intervallo.
Si chiude dunque una prima frazione ricca di emozioni: Lens-Como 0-3 e Porto-Napoli 1-1. I lariani sono i grandi protagonisti della serata europea, trascinati dalla doppietta di Douvikas e dalla rete di Nico Paz, mentre il Napoli evita di andare negli spogliatoi in svantaggio grazie alla reazione firmata McTominay. Nella ripresa serviranno conferme per Fabregas e maggiore continuità per Allegri: due partite diverse, ma ancora tutte da vivere.


