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Champions League, Napoli shock: tifosi gelati al fischio finale

Pubblicato: 04/11/2026 23:03

Serata da dimenticare per il Napoli in Champions League. Gli azzurri cadono pesantemente sul campo del Porto, che si impone con un netto 4-1 all’Estádio do Dragão. Dopo un primo tempo complicato, ma chiuso sul pareggio grazie alla rete di McTominay, la squadra di Allegri crolla completamente nella ripresa, concedendo tre gol e mostrando enormi difficoltà sia in fase difensiva sia nella gestione della partita. Una sconfitta pesante, maturata dopo una prestazione estremamente deludente nella seconda frazione.

L’avvio della gara è subito complicato per i partenopei. Dopo appena quattro minuti Pepê trova la via della rete con una conclusione ravvicinata, ma l’arbitro annulla per una posizione di fuorigioco evidente. Il Porto continua comunque a spingere e al 7′ Sainz sfiora il vantaggio con un destro a giro che termina di poco sopra la traversa. Il Napoli fatica a trovare le distanze e al 11′ arriva il gol che sblocca il risultato: sugli sviluppi di un’azione offensiva, Bednarek svetta al centro dell’area e con un preciso colpo di testa batte Meret. È 1-0 per i portoghesi.

La reazione del Napoli è timida e affidata soprattutto alle iniziative individuali. Al 14′ De Bruyne prova a innescare Hojlund con un filtrante, ma l’attaccante danese viene anticipato dai difensori avversari. Al 30′ è proprio Hojlund a costruire una buona occasione con un’azione di forza, conclusa con un destro deviato in calcio d’angolo. Nel frattempo gli azzurri faticano a contenere le ripartenze del Porto e accumulano anche diversi cartellini gialli, con Anguissa, Rrahmani e McTominay sanzionati. Al 38′ il Napoli trova anche il pareggio con De Bruyne, ma la rete viene annullata per fuorigioco del belga.

Quando il primo tempo sembra ormai destinato a chiudersi con il vantaggio portoghese, arriva la reazione degli uomini di Allegri. Al 43′ McTominay firma l’1-1, intervenendo con grande rapidità sulla respinta del portiere dopo i tentativi di Politano e Hojlund. Una zampata preziosa che permette al Napoli di rimettere in equilibrio la partita proprio prima dell’intervallo. Gli azzurri riescono così a limitare i danni dopo una prima frazione complicata, lasciando aperta la possibilità di giocarsi tutto nella ripresa.

Il secondo tempo, però, si trasforma in un autentico incubo. Il Napoli rientra in campo senza riuscire a ritrovare equilibrio e al 53′ rischia immediatamente di capitolare: un pasticcio di Politano in area spalanca la porta a Rosario, ma Meret è provvidenziale e riesce a bloccare una conclusione a botta sicura da distanza ravvicinata. Al 62′ arriva anche la traversa di Gabriel Veiga, che lascia partire una potente conclusione al volo di destro. Il Porto aumenta la pressione, mentre la formazione azzurra appare sempre più in difficoltà.

Il gol del nuovo vantaggio portoghese arriva al 71′ e porta proprio la firma di Gabriel Veiga. Il Porto riparte in contropiede e trova il Napoli completamente scoperto: Veiga si presenta davanti a Meret e lo supera con freddezza, riportando avanti i padroni di casa sul 2-1. Una rete che evidenzia tutte le difficoltà difensive degli azzurri, incapaci di arginare le accelerazioni avversarie. Il Napoli prova a reagire, ma la squadra è ormai allungata e non riesce a costruire una risposta concreta.

Al 78′ Allegri prova a cambiare qualcosa inserendo Lang e Giovane al posto di Anguissa e Vergara, ma la situazione non migliora. Il Porto continua a trovare spazi e all’81’ chiude virtualmente la partita con il 3-1 di Kiwior. Il difensore polacco svetta di testa e batte Meret, sfruttando ancora una volta le difficoltà della retroguardia partenopea. Gli azzurri sembrano ormai aspettare soltanto il fischio finale, con una squadra stanca e incapace di reagire alla pressione dei portoghesi.

Nel finale arriva anche il colpo definitivo. All’89’ Rafa Marin commette fallo su Samu in area di rigore: l’arbitro indica il dischetto ed espelle il difensore azzurro, lasciando il Napoli in inferiorità numerica. Dagli undici metri si presenta lo stesso Samu, che al 90′ trasforma il penalty e porta il risultato sul 4-1. Una conclusione pesantissima per la squadra di Allegri, che vede materializzarsi una sconfitta dalle proporzioni importanti dopo aver accarezzato la possibilità di uscire dal Dragão con un risultato positivo.

Al triplice fischio è dunque disastro Napoli: Porto 4-1 Napoli. Gli azzurri reggono per un tempo, trovano il pareggio con McTominay, ma nella ripresa crollano sotto i colpi della formazione portoghese. Bednarek, Veiga, Kiwior e Samu firmano le quattro reti dei padroni di casa, mentre il Napoli torna a casa con tante domande e poche certezze. Una serata europea amarissima per Allegri e i suoi, chiamati ora a una reazione immediata dopo una prestazione che ha messo in luce fragilità difensive, difficoltà di gioco e un preoccupante calo nella seconda metà di gara.

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