
Dalla cucina del ristorante di famiglia ai corridoi del Congresso, fino a un risultato destinato a entrare nella storia americana. Chris Pappas, 46 anni, democratico del New Hampshire, è diventato il primo uomo dichiaratamente gay eletto al Senato degli Stati Uniti. Nelle elezioni del 3 novembre 2026 ha sconfitto il repubblicano John E. Sununu, conquistando il seggio lasciato libero dalla senatrice Jeanne Shaheen. Un successo che rappresenta una svolta nella rappresentanza politica delle persone omosessuali, ma anche la consacrazione di un uomo che ha costruito la propria carriera lontano dai riflettori della politica nazionale.
Nato il 4 giugno 1980 a Manchester, nel New Hampshire, Pappas è figlio di una famiglia di origini greche, arrivata negli Stati Uniti attraverso l’immigrazione. La sua storia è profondamente legata al Puritan Backroom, il ristorante aperto dalla famiglia nel 1917 e diventato un punto di riferimento della comunità locale. Prima di approdare a Washington ha lavorato nell’attività di famiglia, conoscendo da vicino i problemi delle piccole imprese e dei lavoratori. Dopo gli studi nelle scuole pubbliche di Manchester si è laureato ad Harvard nel 2002, scegliendo poi di tornare nella propria città per dedicarsi all’impresa e alla politica.
Il marito Vann, la famiglia e una carriera costruita dal basso
La politica entra presto nella sua vita. Appena ventiduenne viene eletto alla Camera dei rappresentanti del New Hampshire. Successivamente ricopre l’incarico di tesoriere della contea di Hillsborough e quello di membro dell’Executive Council, uno degli organismi più importanti nell’amministrazione dello Stato. Nel 2018 arriva l’elezione alla Camera federale, dove diventa il primo parlamentare dichiaratamente gay nella storia del New Hampshire. Da allora conquista quattro mandati consecutivi, costruendosi un profilo di democratico pragmatico, attento alle questioni economiche, alla sanità, ai veterani e alla difesa delle piccole imprese.
Nella sua vita privata c’è Vann Bentley, l’uomo che ha sposato nel 2023. I due vivono a Manchester e condividono la passione per la corsa, i giochi da tavolo e il tempo trascorso con i familiari. Pappas non ha mai nascosto la propria omosessualità, ma non ha neppure voluto trasformarla nell’elemento dominante della sua identità politica. La sera della vittoria, davanti ai sostenitori, ha riservato proprio al marito uno dei momenti più personali del suo discorso: «Sono l’uomo più fortunato perché sono sposato con un uomo che amo». Una dichiarazione accolta dagli applausi della sala.
La sua campagna elettorale è stata costruita soprattutto intorno ai problemi quotidiani degli americani: costo della vita, accesso alle cure mediche, prezzi dei farmaci e difficoltà economiche delle famiglie. Pappas ha cercato di presentarsi come un rappresentante della classe media, capace di parlare anche agli elettori indipendenti, particolarmente importanti in uno Stato politicamente competitivo come il New Hampshire. La sua identità sessuale è rimasta parte integrante della sua storia personale, senza diventare il principale argomento con cui chiedere il voto.
Il suo ingresso al Senato segna comunque una pagina nuova. Nel 2012 Tammy Baldwin era diventata la prima persona dichiaratamente omosessuale eletta alla Camera alta americana. Ora, quattordici anni dopo, arriva il primo uomo apertamente gay. Non è il primo governatore gay degli Stati Uniti, primato che appartiene a Jared Polis, eletto in Colorado nel 2018. Pappas è invece il primo uomo dichiaratamente omosessuale a conquistare un seggio al Senato, un traguardo che assume un significato particolare nell’America profondamente divisa dell’era Trump. La sua storia racconta anche un cambiamento nella società americana: un uomo può essere eletto a una delle massime istituzioni del Paese senza dover nascondere chi ama e senza che questo debba necessariamente diventare il centro della sua carriera politica.


